Editoria

Feltrinelli entra nel Saggiatore, nuovo risiko nei libri

Dopo Adelphi, il gruppo acquisisce il 30% della casa fondata da Alberto Mondadori. Formenton resta al 70% e mantiene la guida editoriale

di Andrea Biondi

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Il risiko dell’editoria libraria italiana aggiunge un altro capitolo. La notizia, rilanciata per prima dall’agenzia Radiocor, è stata poi confermata dal comunicato ufficiale: Feltrinelli entra nel capitale del Saggiatore con una quota del 30%, ceduta da Luca Formenton che resta al timone.

Non un dettaglio, ma un segnale. Dopo il piede messo in Adelphi con il 10%, il gruppo presieduto da Carlo Feltrinelli e guidato dall’ad Alessandra Carra si muove anche in Italia, lungo la dorsale dei cataloghi di pregio, pur avendo posto l’obiettivo primario dell’espansione in Spagna e Sudamerica.

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Il comunicato ufficiale disegna l’operazione come un’alleanza tra due storie nate nell’Italia del dopoguerra. Il Saggiatore porta in dote un catalogo che attraversa filosofia, sociologia, storia, scienza, arte e musica: da Sartre a Husserl, da Popper a Simone de Beauvoir, da Lévi-Strauss a De Martino, fino a Taleb e Žižek; e poi Ginsberg, Louise Glück, Joan Didion, Mircea Cartarescu. Feltrinelli, dal canto suo, porta in campo oltre 125 librerie, e-commerce e otto sigle editoriali.

Il prezzo non è stato reso noto. Come riporta Radiocor Formenton deteneva fino alla firma il 100% del capitale nominale del gruppo Il Saggiatore Srl, fissato a 105mila euro. La quota ceduta – 31.500 euro nominali – è passata alla Giangiacomo Feltrinelli Editore Srl.

Non è la prima mossa di questo tipo per Feltrinelli. Il gruppo, come detto, ha già messo un piede dentro Adelphi con una quota del 10%. Il Saggiatore è un ulteriore tassello di una strategia che punta a costruire un polo editoriale indipendente di peso, affiancando marchi con cataloghi profondi e identità riconoscibili senza assorbirli.

Una strategia sostenuta anche dai conti: il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi a 538,5 milioni di euro, utile netto salito a 7,3 milioni e posizione finanziaria netta tornata positiva per 7 milioni. «Siamo in utile e generiamo cassa. Facciamo da soli», aveva detto nelle scorse settimane l’ad Alessandra Carra presentando il piano di crescita internazionale del gruppo.

Luca Formenton, 72 anni, nipote di Arnoldo Mondadori, guida Il Saggiatore dal 1993. In tre decenni ha trasformato la sigla in un riferimento della saggistica italiana, con un catalogo che spazia dalla filosofia alla musica.

Ma la profondità del catalogo non pareggia i conti. Nel 2025 Il Saggiatore ha registrato ricavi per circa 2,53 milioni di euro e una perdita finale di 1,38 milioni. Numeri che spiegano, almeno in parte, la logica dell’operazione: trovare un socio solido senza rinunciare all’autonomia editoriale. Formenton l’ha detto senza giri di parole: «Questa partnership rafforza le prospettive del Saggiatore nel rispetto della sua autonomia editoriale».

Dal lato Feltrinelli, il presidente Carlo Feltrinelli ha parlato di «grande entusiasmo» nel contribuire a valorizzare «storia, catalogo e passione per i libri del Saggiatore». Luca Formenton ha aggiunto che «l’amicizia che mi lega a Carlo Feltrinelli rende particolarmente felice l’apertura di una stagione nuova, da editori e cittadini prima ancora che da soci».

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