Ferrari crolla in Borsa. Montezemolo: si rischia la distruzione di un mito
Montezemolo: «Con la Ferrari elettrica si rischia di distruggere un mito». Il titolo perde il 6%
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Ferrari crolla in Borsa dopo la presentazione ufficiale Ferrari Luce, la prima vettura 100% elettrica della Casa di Maranello. Design, prezzo e strategia non convincono il mercato, spiazzato da un modello che, secondo molti osservatori, è distante dai canoni estetici di Maranello.
Tra questi spicca l’ex presidente della Rossa, Luca Cordero di Montezemolo: «Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito e mi dispiace moltissimo. Almeno si tolga il cavallino», ha affermato a margine dell’assemblea di Confindustria.
Una posizione forte, quella di Montezemolo, che per gli addetti ai lavori sintetizza perfettamente le perplessità e i dubbi sulla attesissima prima vettura elettrica di Maranello. Partendo da quelli del mercato: in Borsa l’accoglienza è stata fredda, con il titolo che in apertura segnava un calo superiore al 6%.
La performance arriva all’indomani della presentazione ufficiale di Ferrari Luce, dopo un lavoro durato cinque anni. «Il prezzo di partenza è stato fissato a 550.000 euro, ben al di sopra del modello più costoso attualmente presente nella gamma Ferrari (Testarossa a 460.000 euro) e significativamente superiore al prezzo medio di vendita di Ferrari per il primo trimestre 2026, pari a 453.000 euro.
Prevediamo che la Luce rimarrà un’offerta di nicchia all’interno della gamma, rappresentando circa l’1% dei volumi totali», rilevano gli analisti di Mediobanca. Si soffermano su un prezzo di vendita superiore al prezzo medio di vendita del gruppo di circa 440 mila euro nel 2025 anche gli analisti di Equita, che evidenziano anche come non sia «stata fornita alcuna indicazione sui volumi attesi».


