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Ferrari frena in Borsa, accoglienza fredda per la prima auto elettrica

Gli analisti sottolineano il prezzo elevato rispetto alla media del gruppo ma si aspettano che il modello possa attrarre nuovi clienti

Martina Soligo

 Ansa

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 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Accoglienza fredda del mercato per la prima auto elettrica di Ferrari. Il titolo della rossa scivola in coda al principale listino di Piazza Affari, dopo aver aperto in calo di oltre il 7%. Nel dettaglio, lunedì 25 maggio in serata è stata presentata ufficialmente Ferrari Luce, la prima vettura 100% elettrica della Casa di Maranello, dopo un lavoro durato cinque anni. Il prezzo retail di partenza è di 550 mila euro, superiore – fanno notare da Equita - al prezzo di vendita medio di gruppo che nel 2025 era stato intorno a 440 mila euro (calcolato sul fatturato di car & spare parts). La raccolta ordini è partita in contemporanea con la presentazione ufficiale e le prime consegne sono previste per il quarto trimestre 2026. Allo stato attuale non è stata fornita alcuna indicazione sui volumi previsti, dal momento che non si tratta di un modello a tiratura limitata.

«Noi restiamo dell’idea che un modello elettrico con prezzo elevato, pur essendo un modello ‘range’, non genererà volumi elevati. Non riteniamo che i volumi di questo modello siano determinanti nell’influenzare i risultati di gruppo, ma trattandosi di un primo modello con una nuova motorizzazione è importante preservare l’immagine di qualità e performance», sottolineano da Equita, che ha sul titolo un rating ‘Buy’ con target price a 385,00 euro.

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Più ottimisti gli esperti di Banca Akros: «Sebbene i veicoli elettrici tendano a ridurre i margini per le case automobilistiche, riteniamo che il prezzo record elevatissimo (oltre 700 mila euro dopo la personalizzazione) compensi ampiamente tale diluizione, con la Luce che dovrebbe essere già redditizia, secondo quanto dichiarato dal Ceo di Ferrari». Per gli analisti questo nuovo modello attrarrà «una nuova base di clienti, con il ceo di Ferrari che ha dichiarato che il 50% degli ordini dovrebbe provenire da nuovi clienti». Per questo motivo Akros conferma sul titolo il rating ‘Neutral’ con target price a 320 euro.

In tema di prezzo, secondo Intermonte, potrebbe «risultare accrescitivo rispetto ai ricavi medi per unità di circa 460 mila euro (da considerare al netto dell’Iva ma inclusivi delle personalizzazioni, che mediamente rappresentano il 19-20%)». Eppure, gli esperti confidano «nella capacità dell’azienda di produrre il veicolo secondo i più elevati standard qualitativi e di gestire il rapporto tra domanda e offerta, con il feedback di clienti e concessionari che rappresenterà il primo elemento per definire la futura pipeline di modelli del gruppo». Intermonte ha sul titolo un rating ‘Outperform’ e target price a 417 euro.

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