Ferretti, a Weichai la maggioranza in assemblea. Finisce l’era Galassi. Kkcg contesta il voto
Ma l’azionista di minoranza Kkcg muove accuse di violazioni legali e potenziali patti occulti dei soci cinesi e chiede l’inibizione del voto
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Weichai si aggiudica la maggioranza dei voti nell’assemblea (ancora in corso) per il rinnovo del consiglio di amministrazione del gruppo nautico Ferretti di cui l’azienda cinese detiene la maggioranza.
Si chiude dunque dopo 12 anni l’era di Alberto Galassi al timone di Ferretti. L’assemblea dei soci ha infatti nominato il nuovo cda, per il prossimo triennio, con 8 consiglieri tratti dalla lista di Weichai e uno da quella di Kkcg Komarek.
Tan Ning, si legge in una nota, è stato nominato presidente e domani il cda, convocato in via d’urgenza, assegnerà le deleghe da amministratore delegato a Stassi Anastassov e nominerà i comitati endoconsiliari. Dalla lista presentata da Ferretti International Holding che ha ottenuto circa il 52,312% dei voti sono stati nominati anche Patrick Sun, Zhang Xiaomei, Federica Marchionni, Jin Zhao, Zhu Yi e Donatella Sciuto. Dalla lista presentata dall’azionista Azùr (titolare del 23,234%) che ha ottenuto circa il 47,443% dei voti a favore è stata nominata in cda Katarína Kohlmayer.
La riunione si era aperta con una doppia richiesta, formulata dai rappresentanti del socio Azur, che fa capo a Kkcg e titolare di una partecipazione del 23,23% del capitale di Ferretti.
Il socio di minoranza ha chiesto di «inibire immediatamente l’esercizio del diritto di voto in capo a Ferretti international holding (la spa della cinese Weichai che detiene la maggioranza relativa, col 39,5%, del gruppo nautico, ndr) per l’intera partecipazione in Ferretti dalla stessa detenuta»; o, in subordine, «rinviare la presente assemblea a una data successiva agli accertamenti in corso da parte delle competenti autorità». Ma il rinvio non c’è stato.


