FIFA, la nuova società commerciale voluta da Infantino scatena la protesta europea
La FIFA propone una società per attrarre investitori esterni e aumentare i fondi per lo sviluppo globale del calcio, ma la UEFA e l’Europa si oppongono fermamente
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La gestione “commerciale” della Fifa targata Gianni Infantino aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia e scatena sempre più un’ondata di opposizione nel mondo del calcio e negli appassionati, soprattutto europei.
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Il nuovo passo della Federazione calcistica internazionale, reduce dal super campionato mondiale a 48 squadre, il più grande di sempre, ha manifestato pubblicamente l’intenzione di creare una nuova società commerciale che gestirà i suoi principali eventi e in cui investitori esterni potranno acquisire una quota di minoranza.
La nuova società, denominata FIFA Forward Enterprise (FFE), avrà il compito di consolidare le attività commerciali e organizzative della Federazione internazionale, inclusi i Mondiali e la Coppa del Mondo per club, mentre la FIFA rimarrà l’organo di governo globale del calcio e manterrà una quota di maggioranza in FFE.
La proposta sarà presto presentata alle 211 federazioni affiliate e al Consiglio FIFA, composto da 37 membri, che saranno gli unici a prendere la decisione finale, ha dichiarato un portavoce della stessa FIFA.
La Federazione internazionale sostiene che questa iniziativa faccia parte di un piano che punta a triplicare i fondi destinati allo sviluppo delle federazioni affiliate, consentendo l’accesso a un massimo di 20 milioni di dollari di capitale da investire in miglioramenti infrastrutturali, formazione degli allenatori, squadre nazionali, competizioni, calcio di base e calcio femminile.








