Fincantieri, il Portogallo acquisirà tre fregate: investimento da 3 miliardi
L’operazione, prima annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è stata confermata dal premier Luis Montenegro durante il bilaterale a Palazzo Chigi
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Il Portogallo acquisterà tre fregate Fremm Evo costruite da Fincantieri, per un investimento complessivo di circa 3 miliardi di euro. L’intesa è stata annunciata a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal primo ministro portoghese Luís Montenegro, al termine del loro incontro. L’accordo era stato anticipato nei mesi scorsi dalla stampa portoghese e il bilaterale tra i due Paesi ne ha sancito l’ufficializzazione.
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Meloni: «Riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana»
Meloni ha parlato di un «riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana» e di una dimostrazione che l’Europa può rafforzare la propria autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche delle aziende del continente. La premier ha indicato l’intesa come un punto di partenza per intensificare la cooperazione tra le filiere marittime dei due Paesi, estendendola alla cantieristica civile, alla blue economy e più in generale alle filiere strategiche legate al dominio marittimo, presente e futuro della geopolitica.
Investimento da circa 3 miliardi
Montenegro ha definito l’intesa un investimento da circa 3 miliardi di euro, sottolineandone le ricadute sulla capacità portoghese ed europea di sorveglianza e controllo delle risorse marittime, sulla salvaguardia degli interessi strategici e sulla libertà di navigazione internazionale. Il premier portoghese ha collegato l’operazione anche alla strategia europea di maggiore autonomia industriale, capace di generare occupazione e nuove opportunità economiche.
Le fregate acquisite dalla Marina portoghese
Tornando all’operazione, il Portogallo acquisirà tre unità dell’ultima versione della classe di fregate denominata Fremm Evo (Evolution) che la joint venture Orizzonte Sistemi Navali (Osn), partecipata al 51% da Fincantieri e al 49% da Leonardo, sta già costruendo in due esemplari per la Marina Militare italiana. Le tre nuove fregate andranno a sostituire progressivamente le attuali unità classe Vasco da Gama, in dotazione alla Marina portoghese, che sono state costruite oltre 30 anni fa e che sono ormai vicine alla fine della loro vita operativa.
Il salto tecnologico messo a segno con l’operazione
La flotta portoghese dispone attualmente di cinque unità: tre appartengono alla classe Vasco da Gama (Nrp Vasco da Gama, Álvares Cabral e Corte Real) e le rimanenti due sono della classe Bartolomeu Dias, già appartenute alla Marina olandese e rilevate dal Portogallo tra il 2006 e il 2010 (Nrp Bartolomeu Dias e D. Francisco de Almeida). Con questa mossa, dunque, il Portogallo si doterà di una piattaforma molto avanzata dal punto di vista tecnologico e con capacità più moderne in termini di combattimento antisommergibile, difesa antiaerea, guerra elettronica e gestione del campo di battaglia.







