Fincantieri punta a rafforzarsi negli Usa: ecco come il gruppo aumenterà la produzione di navi rompighiaccio
Secondo l’ad Pierroberto Folgiero, il gruppo sta valutando di aumentare la capacità produttiva negli Stati Uniti dedicandosi alla costruzione di navi strategiche
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Fincantieri vuole aumentare la sua capacità produttiva negli Usa e sta valutando l’ampliamento dei cantieri di Sturgeon Bay e Jacksonville. È lo stesso ad, Pierroberto Folgiero, a ribadire la volontà del gruppo anche alla luce di quanto emerso dopo l’ultima visita negli Stati Uniti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Insomma, Fincantieri punta a sfruttare le possibili opportunità di sviluppo legate ai piani del presidente americano Donald Trump che, in più occasioni, ha chiarito di voler aumentare il budget dedicato alla cantieristica navale.
L’ampliamento del cantiere di Sturgeon Bay
Ma quali sono i cantieri americani di Fincantieri che potrebbero essere rafforzati? L’aumento della capacità produttiva potrebbe riguardare, per cominciare, lo stabilimento di Sturgeon Bay che serve sia il settore della difesa, in quanto lavora per il cantiere di Marinette dove vengono costruite, tra l’altro, le fregate multimissione del programma Constellation per la Marina Usa, sia quello civile. L’ampliamento scatterebbe in virtù del fatto che il cantiere, come ha spiegato nella conference call sui risultati trimestrali lo stesso Folgiero - che oggi sarà riconfermato al timone del gruppo insieme al presidente Biagio Mazzotta a valle dell’assemblea dei soci - si dedicherebbe alla costruzione di nuove navi strategiche, come i rompighiaccio.
L’expertise di Fincantieri nella costruzione di rompighiaccio
Quest’ultimi sono considerati prodotti molto importanti, soprattutto per le nuove rotte artiche che stanno diventando sempre più rilevanti. Fincantieri ha una solida esperienza nel design e nella costruzione di rompighiaccio grazie al centro di eccellenza della controllata Vard in Norvegia. Inoltre, il cantiere di Jacksonville è destinato a diventare un centro di riparazione e manutenzione per cacciatorpediniere e fregate, con la possibilità di espandere ulteriormente la capacità produttiva e la presenza in Florida.
Gli investimenti del gruppo negli Usa
Fincantieri ha già investito nell’economia americana negli ultimi 15 anni circa 800 milioni di dollari di cui gli ultimi 400 milioni dedicati ai cantieri per costruire le fregate presso il cantiere militare di Marinette (Wisconsin). Fincantieri impiega oltre 3mila persone e, grazie al programma Constellation, si prevede di creare circa 800 ulteriori posti di lavoro entro il 2027, senza contare le persone impiegate in contratti di outsourcing negli Usa.
L’asse con le università
Per supportare l’espansione della capacità produttiva, Fincantieri punta poi a creare un polo di ingegneria nelle due città di Milwaukee e Madison a sostegno del polo cantieristico di Marinette/Sturgeon Bay. Questo polo potrà sfruttare la società di ingegneria di Fincantieri già attiva a Houston (Texas) e che è dotata delle competenze e dei nulla osta di sicurezza necessari per poter progettare navi posacavi e rompighiaccio per il governo americano. Non solo. Il gruppo vuole rafforzare le partnership con le università americane in modo da incrementare il numero annuo di laureati in ingegneria navale negli Stati Uniti.








