Dichiarazioni dei redditi

Fisco, il 730 precompilato: tutte le novità e le scadenze per la dichiarazione dei redditi

Il 730 precompilato è pronto: scopri le novità e le scadenze per la dichiarazione dei redditi

di Giuseppe Latour e Giovanni Parente

Aggiornato il 29 aprile 2025, ore 13:30

Fisco, il 730 precompilato: tutte le novità e le scadenze per la dichiarazione dei redditi

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Dichiarazione precompilata ai nastri di partenza con 1,3 miliardi di dati dai bonus casa ai redditi. Dal pomeriggio di mercoledì 30 aprile, sul sito delle Entrate saranno disponibili in modalità consultazione i modelli già predisposti con i dati in possesso dell’Agenzia oppure inviati dagli enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche. A renderlo noto è un comunicato delle Entrate.

L’accesso alla dichiarazione

Per visualizzare e scaricare la dichiarazione occorre accedere alla propria area riservata con Spid, Cie o Cns. Come lo scorso anno, per consultare la dichiarazione e compiere le varie operazioni fino all’invio sarà possibile delegare un familiare o una persona di fiducia direttamente dalla propria area riservata sul sito dell’Agenzia. In alternativa, inviando una Pec o formalizzando la richiesta presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia.

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Modifiche al via dal 15 maggio

La fase 2, invece, prenderà il via il 15 maggio, data dalla quale sarà possibile accettare, modificare e inviare i dati predisposti dal Fisco. Una campagna dichiarativa che vedrà la sua fine in autunno. In particolare per l’invio del 730 ci sarà tempo fino al 30 settembre 2025. Mentre la scadenza sarà il 31 ottobre per chi presenta il modello Redditi.

La modalità semplificata

Anche quest’anno i contribuenti potranno optare per il 730 semplificato, che nel 2024 è stato scelto da oltre metà della platea. Con questa modalità, il cittadino non deve più conoscere quadri, righi e codici ma viene guidato fino all’invio della dichiarazione con una interfaccia intuitiva e parole semplici. I dati relativi all’abitazione (rendita, eventuali contratti di locazione, interessi sul mutuo eccetera) sono ad esempio raccolti nella sezione «casa», gli oneri nella sezione «spese sostenute», le informazioni su coniuge e figli nella sezione «famiglia». Dopo aver accettato o modificato i dati, sarà il sistema a inserire automaticamente i dati all’interno del modello.

Redditi da lavoro, pensione e bonus

Come spiegano le Entrate, sono 1.298.784.152 i dati ricevuti dal Fisco e precaricati nelle dichiarazioni 2025. Le spese sanitarie si confermano in testa alla classifica con oltre 1 miliardo di documenti fiscali trasmessi. Seguono i premi assicurativi (più di 98 milioni di dati), le certificazioni uniche di dipendenti e autonomi (quasi 75 milioni) e i bonifici per ristrutturazioni (10 milioni e mezzo). Rispetto al 2024, grande incremento per le ristrutturazioni condominiali (quasi 7 milioni e mezzo di dati, +32%), le erogazioni liberali (2 milioni e ottocentomila, +13%) e per le spese scolastiche (8 milioni e mezzo), universitarie (4 milioni) e per gli asili nido (oltre mezzo milione).

Arrivano i nuovi quadri M e T

Riviste alcune procedure per andare incontro ai contribuenti come la scelta del sostituto d’imposta e il passaggio dalla compilazione con la modalità semplificata a quella con il metodo ordinario. In linea con l’attuazione della delega fiscale e in particolare con il decreto Adempimenti (Dlgs n. 1/2024), poi, sono stati introdotti due nuovi quadri (M e T) che consentono alle persone fisiche non titolari di partita Iva di utilizzare la dichiarazione semplificata anche in relazione ai redditi soggetti a tassazione separata, a imposta sostitutiva o derivati da plusvalenze di natura finanziaria.

Invio diretto per gli eredi

Novità anche per gli eredi, che prima potevano effettuare l’invio esclusivamente in prima persona: da quest’anno il servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede è stato reso fruibile anche a tutori, amministratori di sostegno e genitori abilitati all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

I dati del Gse

Tra i dati utilizzati per l’elaborazione, quest’anno i contribuenti troveranno anche i proventi erogati dal Gestore dei servizi energetici (Gse) per la cessione di energia prodotta da impianti fotovoltaiciper uso domestico.

I dati della fattura elettronica per i forfettari

Novità anche per la dichiarazione modello Redditi Persone fisiche. Per i soggetti Iva in regime forfettario, ad esempio, i dati reddituali desumibili dalle fatture elettroniche (trasmessi al fisco tramite Sistema di interscambio) e dai corrispettivi giornalieri inviati nel corso dell’anno saranno accostati alle informazioni precompilate.

La delega

Con una delega su misura, l’accesso ai dati precompilati del modello Redditi Persone fisiche è ora consentito, oltre che ai professionisti e ai Caf dipendenti e pensionati, a tutti gli intermediari incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni, come ad esempio Caf imprese, avvocati o revisori.

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