Flotte aziendali e canale privato: cresce la quota dei marchi cinesi
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Rappresenta una delle tendenze principali sul mercato nel primo trimestre dell’anno in corso. Si tratta della crescita del market share in capo alle case cinesi, sia per le immatricolazioni dei privati sia per il canale delle flotte aziendali, tanto nel noleggio a breve termine quanto nel lungo termine (si veda altro servizio a pagina 5). Un trend significativo, tanto da vedere moltiplicati per tre i volumi in capo al canale del lungo termine (Nlt) rispetto a un anno fa.
Secondo l’analisi curata da Aniasa (associazione che raggruppa le aziende del noleggio in Confindustria) e Dataforce, sul mercato domestico da gennaio a marzo 2026 sono state targate circa 490mila automobili, 60mila delle quali appartenenti a case produttrici cinesi o costruite in Cina e distribuite da marchi che si approvvigionano nel Paese asiatico, aggiungendo lavorazioni e operazioni di assemblaggio in Italia, come ad esempio fa il gruppo Dr Automobiles. Nel primo trimestre del 2025 furono esattamente la metà.
Le auto cinesi hanno raggiunto una quota di mercato del 12,4% mentre l’anno scorso erano ferme al 6,7 per cento. «Se le auto cinesi vendute ai privati seguono lo stesso andamento del mercato nel suo complesso, cioè sono raddoppiate, in ambito noleggio la crescita è ancora più evidente» evidenzia la nota di Aniasa: il lungo termine nel primo trimestre dell’anno ne ha targate ad esempio 7.145, tre volte tanto rispetto all’anno precedente. Si tratta , evidenzia Aniasa, di un «evidente segno che sono ormai concretamente entrate nelle car policy delle aziende», così commenta l’associazione guidata dal presidente Italo Folonari.
Ancora più evidente, sul fronte dei numeri, è la diffusione dei brand cinesi nell’ambito del noleggio a breve termine: nel 2026 questo canale ha targato 10.820 auto cinesi, con una crescita del 60% sui tre primi mesi del 2025 e una quota di mercato del 18 per cento.
A influire su questi macrotrend registrati dal settore del noleggio è da un lato l’andamento generale del mercato, che ha visto aumentare la quota di full electric immatricolate - l’Italia registra nel primo quarter dell’anno una quota del 7,8%, quasi due punti superiore all’anno prima - dall’altro le politiche commerciali delle case cinesi, che in Europa e in Italia stanno spingendo anche sul canale del noleggio. Ma a rappresentare una variabile importante sono stati anche gli incentivi assegnati a ottobre, che hanno generato un aumento delle immatricolazioni di auto full electric e contribuito ad alimentare anche il canale del noleggio a lungo termine (Nlt), con volumi triplicati, e a breve (+60% rispetto al periodo gennaio-marzo 2025).


