Eredità

Francesco Guccini e il testamento: ecco cosa va alla moglie e cosa alla figlia

Nell’atto del 2015 il cantautore collaborazione tra moglie e figlia nella gestione del diritto d’autore. Principio superato nel testo del 2022

Aggiornato il 10 settembre 2026, ore 18:15

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Francesco Guccini ha lasciato un secondo testamento, redatto nel 2022, per annullare il precedente risalente al 2015 (ANSA)

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La moglie Raffaella Zuccari erede universale, alla figlia Teresa il 50% dei diritti patrimoniali d’autore, le quote della società Limentra e alcuni oggetti dal forte valore affettivo. Sono queste le disposizioni contenute nell’ultimo testamento pubblico di Francesco Guccini, redatto il 19 gennaio 2022 davanti al notaio bolognese Luigi Stame e registrato ieri, 8 settembre, a poco più di un mese dalla morte del cantautore.

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Un’apertura delle ultime volontà dalla quale, secondo quanto si apprende, la figlia Teresa sarebbe uscita molto contrariata. Il documento revoca espressamente ogni precedente testamento - Guccini ne aveva stilato uno il 17 dicembre 2015 davanti al notaio Lorenzo Luca - e indica la seconda moglie Raffaella Zuccari come erede universale di tutti i beni.

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Esterno della casa di Francesco Guccini a Pavana (ANSA)

L’atto è stato registrato davanti al notaio Luigi Stame alla presenza della seconda moglie del cantautore e della figlia. La disposizione riguarda dunque anche il patrimonio immobiliare del cantautore. Dalle ultime volontà di Guccini, infatti, risulta che sia la casa di via Paolo Fabbri 43 (resa celebre anche da un omonimo album) sia la casa di famiglia a Pavana, nell’Appennino pistoiese, dove è morto il 6 agosto, vadano alla moglie Raffaella, nominata erede universale. La stessa sorte seguiranno anche gli altri beni del «Maestrone».

A Teresa, unica figlia del cantautore, Guccini destina invece, in sostituzione della quota di legittima, tutte le proprie quote di partecipazione nella società Limentra srl e il 50% dei diritti patrimoniali d’autore relativi alle attività professionali di cantautore e scrittore. Il restante 50% dei diritti patrimoniali d’autore viene attribuito alla seconda moglie, a cui spetterà anche la gestione. Accanto alle disposizioni patrimoniali, compaiono poi alcuni lasciti personali destinati proprio a Teresa.

Nella parte manoscritta del testamento Guccini le lascia la sua chitarra Trameleuc, un anello d’oro con le iniziali F e G appartenuto al padre e l’orologio Leonardo da Vinci. Per quest’ultimo il cantautore accompagna il lascito con una raccomandazione alla figlia: spostare le lancette soltanto in avanti e non indietro, per evitare di romperlo. Dopo la lettura del testamento, tutte le parti coinvolte hanno preferito mantenere il silenzio, senza commentare pubblicamente le disposizioni lasciate dal cantautore.

La celebre casa bolognese di Francesco Guccini a via Paolo Fabbri 43 lasciata in eredità alla moglie (ANSA)

Sul destino della casa di via Paolo Fabbri 43, però, si era espressa nelle scorse settimane Angela Signorini, madre di Teresa e per molti anni compagna di Guccini. In una recente intervista aveva raccontato che la figlia avrebbe avuto piacere di avere la casa bolognese, luogo nel quale aveva vissuto con i genitori e che è diventato uno degli indirizzi simbolo della vita e dell’opera del cantautore. Ma il padre, sia nel primo testamento di una decina di anni fa sia nel secondo, ha invece deciso diversamente.

Nel testamento del 2015, il cantautore auspicava in più punti una collaborazione fra moglie e figlia. Elemento che nel documento più recente sparisce: l’ultimo testamento, invece, affida alla seconda moglie la gestione esclusiva dei diritti. «Spero così di aver fatto le divisioni in maniera equa e raccomando la piena concordia», disponeva Guccini nel 2015. Quando fu scritto quel testamento, «il testatore ha voluto lasciare i beni per un valore al 50% fra la moglie e la figlia. Questa era la sua volontà», spiega il notaio Luca, che ricevette il documento. «Aveva previsto che la parte musicale fosse più di competenza della figlia, mentre quella letteraria della coniuge. Inoltre aveva previsto che anche le decisioni sulla gestione delle sue opere fossero sempre condivise».

Nel 2015 Guccini auspicava che moglie e figlia riuscissero«“a collaborare utilmente per la gestione comune» dei suoi diritti artistici. L’artista aveva messo nero su bianco e previsto anche l’intervento di un terzo in caso di contrasto, nominato - a richiesta di una delle parti - dal presidente del Tribunale di Bologna tra una rosa di sei nominativi, indicati, non più di tre per parte, da legatario (la figlia) ed erede universale (la moglie). Nel 2022 questa gestione comune scompare: Guccini stabilisce che gestione, sfruttamento e amministrazione dei diritti spettino esclusivamente all’erede universale, Raffaella Zuccari.

Nel 2015 la figlia Teresa era destinataria di un insieme più ampio di beni: le partecipazioni in Limentra e nelle Edizioni Musicali L’Alternativa - società che nel 2019 è confluita in Limentra -, beni e diritti immobiliari (non la casa di via Paolo Fabbri), il 50% della liquidità e degli investimenti finanziari. Il resto del patrimonio andava alla seconda moglie, Raffaella Zuccari, nominata anche allora erede universale.

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