Milano

Imprezzabile: indossare la divisa è vocazione. Era nato a Mazara del Vallo

Una foto sorridente, occhiali da sole addosso, seduto in sella alla moto di servizio: è l’ultima di una lunga serie di immagini in divisa dell’agente morto il 22 giugno 2026

Francesco Imprezzabile, 39 anni, è l'agente deceduto nella serata di ieri in sella alla moto di servizio. Stava inseguendo un suv che non si era fermato a un posto di blocco, ipotesi speronamento, Milano, 23 giugno 2026. ANSA / FACEBOOK ANSA

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Si chiamava Francesco Imprezzabile l’agente della Polizia locale di 39 anni che è morto nella tarda serata di ieri a Milano, mentre inseguiva in moto un’auto pirata che non si era fermata ad un posto di blocco.

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L’uomo era fiero di appartenere al corpo della Polizia locale. “Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità - si legge in un post sulle sue pagine social del 23 maggio scorso, quando aveva pubblicato una sua foto in sella alla moto di servizio -.

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Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso. Dietro ogni giornata ci sono sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che nessuno vede. Ma quando fai tutto con onestà, rispetto e onore, allora sai di essere sulla strada giusta”.

“Non bisogna mai mollare, anche quando tutto sembra più difficile, perché i risultati ottenuti con sacrificio parlano da soli. La gente parlerà sempre, giudicherà senza conoscere davvero ciò che vivi - scriveva ancora -. Ma la cosa più importante è essere in pace con sé stessi, guardarsi allo specchio e sapere di aver dato tutto con dignità. Perché alla fine il sacrificio, l’onestà e la costanza sono le uniche cose che ripagano davvero”.

Sul suo profilo Facebook sono già tanti i messaggi di cordoglio di amici e conoscenti per la sua scomparsa. “Ci hai messo il cuore in questo sogno.. non ci credo ma che cosa diavolo è successo”, scrive incredulo un amico.

Francesco Imprezzabile su Facebook

 Una foto sorridente, occhiali da sole addosso, seduto in sella alla moto di servizio: è l’ultima di una lunga serie di immagini in divisa di Francesco Imprezzabile.

Trentanove anni, Imprezzabile amava raccontare su Facebook la passione per il suo lavoro.

 Un paio di settimane fa un altro scatto lo ritrae a bordo di una pattuglia con un collega che si sarebbe trasferito, “dopo tre anni vissuti fianco a fianco tra lavoro duro, giornate infinite, pressioni e soprattutto grandi soddisfazioni”.

 Il 31 marzo Francesco Imprezzabile dava la mano a un’anziana paziente. “Un agente è anche questo: presenza, vicinanza, umanità”, scriveva, spiegando che quella indossata con orgoglio “non è solo una divisa. Non è solo legge, ordine, o una sanzione scritta su un verbale. In quella divisa vive una persona. Una persona che si ferma, che ascolta, che sceglie ogni giorno di esserci. Perché a volte il suo compito non è inseguire, ma rallentare. Non è punire, ma tendere una mano”.

Ieri sera i colleghi che erano dietro di lui sono arrivati quando ormai Francesco Imprezzabile era già a terra. Inutili i tentativi del 118 di rianimarlo, per lui non c’era più nulla da fare.

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Il cordoglio del sindaco di Mazara

Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo, paese in provincia di Trapani di cui era originario Francesco Imprezzabile, ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia” dell’agente della polizia locale di Milano. “Francesco Imprezzabile - ricorda il primo cittadino - era legato alla nostra città dalle sue origini e oggi Mazara del Vallo sente il dovere di stringersi, con rispetto e commozione, ai suoi cari”.

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