Minorenni

Francia prima in Europa: social network vietati ai minori di 15 anni e stop ai cellulari nelle scuole superiori

Il Parlamento francese approva una legge innovativa che limita l’accesso digitale dei giovani, con l’obiettivo di tutelare la loro salute e sicurezza online.

Foto IPP/picture alliance/Sebastian Kahnert nella foto la raccolta dei telefonini cellulare smartphone degli studenti all' interno di una aula di una scuola prima di iniziare la lezione  - - Italy Photo Press - IPP

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Il Parlamento francese ha adottato il testo che introduce il divieto dell’uso dei social network per i minori di 15 anni, rendendo la Francia il primo Paese Ue ad approvare un divieto generalizzato sulle piattaforme in un contesto di crescente preoccupazione a livello mondiale per gli effetti dei contenuti digitali sui bambini.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Oggi hanno votato a favore della misura entrambe le Camere del Parlamento.

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La legge vieta inoltre l’uso dei telefoni cellulari nelle scuole superiori.

Per il presidente francese Emmanuel Macron si tratta di un’iniziativa di punta del suo secondo mandato.

Si tratta di una delle ultime misure di rilievo adottate sotto la sua presidenza prima che lasci la carica il prossimo anno. Macron desidera che la legge entri in vigore all’inizio del nuovo anno scolastico a settembre.

È tuttavia probabile che venga effettuata una verifica per determinare se il disegno di legge sia conforme alla Costituzione francese, il che potrebbe ritardarne l’attuazione.

Dopo il voto del Senato (con 243 voti favorevoli e 2 contrari) nel pomeriggio, l’Assemblea Nazionale ha approvato la riforma, con 279 voti favorevoli e 81 contrari. Questa riforma, promessa di Emmanuel Macron e misura di punta del suo ultimo mandato, obbligherà le piattaforme ad adottare sistemi di verifica dell’età, un tema molto dibattuto.

Divieto di alcuni social per under 15; quali sono

Il testo definitivo si compone di alcuni articoli. Il primo, il più emblematico, stabilisce che “l’accesso a un servizio di social networking online fornito da una piattaforma online è vietato ai minori di 15 anni”.

Tale divieto non si applica alle “enciclopedie online”, come Wikipedia, o ad altri servizi come “piattaforme per lo sviluppo e la condivisione di software libero o progetti digitali educativi open source”.

Allo stato attuale, il testo non prevede un metodo di verifica: spetta a piattaforme come Facebook e TikTok definirlo.

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La proposta di legge estende il divieto di utilizzo dei cellulari anche alle scuole superiori, andando quindi oltre le scuole elementari e medie. Tuttavia, potrebbero essere previste delle eccezioni nei regolamenti interni degli istituti scolastici.

Il governo ora vuole procedere rapidamente affinché la legge proposta possa essere attuata già a settembre per i nuovi account sui social media e, “dopo un periodo di grazia di quattro mesi”, ovvero fino all’inizio di gennaio 2027, per quelli creati prima di tale data.

Macron: progresso importante

Emmanuel Macron plaude alla definitiva adozione del parlamento francese del progetto di legge per il divieto dei social ai minori di 15 anni. ’’

Un progresso maggiore’’, ha commentato il presidente, sottolineando che ’’la Francia apre la via in Europa per la protezione dei nostri bambini, dei nostri adolescenti. Continuiamo così“.

Parole pronunciate al termine di un video pubblicato sui social, in cui viene ripercorsa la lunga battaglia di Macron affinché questa importante riforma del suo secondo mandato all’Eliseo potesse diventare realtà. Nel video, anche una lunga carrellata di contenuti ritenuti nocivi per i minori e non solo.

”Mi ero impegnato a farlo e ora la misura è stata approvata”, scrive il presidente, rivolgendo un messaggio di ringraziamento a tutti i parlamentari che hanno adottato la legge.

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