New York

Garanzie e collezioni dominano le aste di Sotheby’s e Phillips

Altri 420 milioni scambiati, ma il mercato punisce severamente i comportamenti speculativi di breve termine

di Giovanni Gasparini

L’asta di Sotheby’s a New York del 19 maggio 2026

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I due cataloghi proposti da Phillips e Sotheby’s nella serata del 19 maggio hanno aggiunto quasi 420 milioni di dollari al realizzo complessivo della sessione di aste, con percentuali di venduto quasi totali, ma largamente dipendenti dalle garanzie di parte terza.

Il catalogo di Phillips: luci e ombre

Nel tardo pomeriggio Phillips ha venduto tutti e 41 i lotti rimasti dopo due ritiri, per in ricavo di 115,2 milioni di dollari, grazie alle garanzie su quasi la metà dei lavori e dei primi dieci realizzi, tutti di artisti storici affermati; quattro opere potrebbero essere state salvate dalle garanzie in assenza di ulteriori rilanci.
Solo un lotto ha superato la soglia dei 10 milioni di dollari, una nota composizione di Andy Warhol del 1964 raffigurante in bianco e nero ‘Sixteen Jackies’ che si è fermata a 16.2 milioni con le commissioni, da una stima garantita di 15-20 milioni di dollari, realizzando una perdita significativa per chi l’acquisto’ tre anni fa per quasi 26 milioni di dollari. Altre due opere del maestro della Pop Art confermano le rispettive stime portando altri 10,4 milioni di dollari complessivi. Anche l’acquisto di una composizione astratta di Richter ‘Besen’ del 1984, passta di mano nel 2022 per oltre 10 milioni di dollari, ha portato ad una perdita netta realizzando 8 milioni con le commissioni da una stima di 6,5-8,5 milioni di dollari. Il mercato ha, dunque, punito severamente questi comportamenti speculativi di breve termine.

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I capolavori di Phillips e Sotheby’s battuti a New York

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Non brilla nemmeno una composizione di Pollock del 1948 posseduta direttamente dalla casa d’asta, che si è fermata a 9,2 milioni, entro la stima di 7-10 milioni di dollari, superata da una classica veduta invernale con neve di Monet del 1879 che ha sfiorato la stima alta di 10 milioni. L’asta registra quattro record per tre artisti storici, fra cui spicca Lee Bontecou con un lavoro bidimensionale del 1985 conteso fino a 4,2 milioni, dalla stima di 1,2-1,8 milioni di dollari, e un artista contemporaneo, Joseph Yeager con una tela foto realistica del 2021 aggiudicata a 477mila dollari, sei volte la stima alta. Ha superato la stime una «Natura Morta» di Morandi aggiudicata a 2,3 milioni di dollari. Metà delle 12 artiste in catalogo hanno superato le stime alte prima delle commissioni, a conferma del protratto interesse per questo ambito, fra cui lavori di Helen Frankenthaler, Olga de Amaral, Georgia O’Keeffe, Martha Jungwirth e Anna Weyant (la fidanzata del gallerista Larry Gagosian) che sfiora il milione di dollari.

Il catalogo serale di arte moderna da Sotheby’s

Ben 30 dei 42 lotti del catalogo (dopo un ritiro) di Sotheby’s il 19 maggio giungevano in asta garantiti da parti terze. Grazie all’intervento delle garanzie in una decina di casi, ovvero un terzo, un solo lavoro non ha trovato compratori, una fusione postuma del ‘Pensatore’ di Rodin dalla stima irrealistica di 8-12 milioni di dollari. Il realizzo complessivo dell’asta serale ha sfiorato 304 milioni di dollari, entro le aspettative, con sei aggiudicazioni oltre la soglia dei 10 milioni, nove dei dieci realizzi principali protetti da garanzie che, in tre casi, potrebbero aver salvato il lotto in assenza di ulteriori rilanci.

La provenienza dalla collezione Barbier-Muller ha aiutato fortemente il lotto più desiderato della serata, una inusuale composizione di Matisse del 1919 ‘La Chaise Lorraine’ lungamente contesa fino a quasi raddoppiare la stima a richiesta di 25 milioni, totalizzando 48,4 milioni di dollari con le commissioni. Il tema del ritratto della sedia riprende trent’anni dopo la composizione di van Gogh dedicata a Gauguin ad Arles; un secondo lavoro di Matisse del 1924 ‘Le Seance su Marin’ necessita, invece, dell’intervento della garanzia per passare di mano alla stima basa di 20 milioni di dollari, nonostante il ben più comune soggetto di una coppia di figure in un interno dai caratteristici toni rossi.

 
Il catalogo offriva anche un lavoro su carta di Van Gogh, una solare vista Provenzale del 1888, che è passato di mano confermando la stima garantita di 25-35 milioni a 29,4 milioni di dollari, il doppio dell’aggiudicazione del lontano 1997 per lo stesso lavoro.
Il sorprendente risultato per la sedia di Matisse non è stato superato dal realizzo di un capolavoro cubista di Picasso del 1909 ‘Arlequin (Buste)’ proveniente dalla collezione Donati, che dalla stima a richiesta garantita di 40 milioni di dollari, è stato aggiudicato a 42,6 milioni con le commissioni. I tre lavori (tutti garantiti) provenienti da Donati, celebre collezionista ed artista a sua volta, hanno realizzato complessivamente 59 milioni di dollari, grazie anche ad una composizione astratta dal fondo rosso acceso di Kandinsky del 1925, che ha confermato la stima di 12-18 milioni a 14,5 milioni di dollari.

La scultura e e i russi

Non è mancata la scultura, ben rappresentata da una complessa composizione con le tipiche figurine in bronzo di Alberto Giacometti proveniente dalla collezione Wingate, che è passata entro la stima a 23 milioni di dollari, mentre una statua di Annette del 1954 ha superato la stima alta a 8 milioni di dollari. Risultati oltre le aspettative anche per un solare lavoro su carta di Rothko del 1959, conteso fino a superare le stime di 5-7 milioni a 9,3 milioni di dollari, portando così 230 milioni di dollari il contributo complessivo del Maestro alla tornata d’aste. Il Rothko è uno dei sei lotti provenienti dalla collezione Wingate, tutti garantiti, che hanno realizzato 40,5 milioni di dollari, grazie anche alla buona accoglienza riservata per un raro e significativo lavoro Costruttivista con due figure, realizzato nel 1921 da Varvara Stepanova, protagonista dell’avanguardia sovietica pre-stalinista insieme al compagno Rodcenko, opera aggiudicata a 2,3 milioni dalla stima di 1,2-1,8 milioni di dollari.

Il Surrealismo prosegue la sua corsa

Anche il terzetto di donne surrealiste in catalogo trova terreno fertile, con realizzi oltre le stime alte dopo l’aggiunta delle commissioni: Dorothea Tanning con la composizione del 1947 ‘Temoins du drame’ a 2,2 milioni di dollari, Leonor Fini con un sensuale ritratto di Alida Valli del 1948 a 1,150 milioni, e Leonora Carrington con un lavoro del 1966 che supera la stima garantita a 1,7 milioni di dollari. Anche il lato maschile del ùSurrealismo si conferma in buono stato, con opere di Oscar Dominguez, Magritte e Yves Tanguy (dalla collezione Donati) aggiudicate verso o oltre la stima alta, per un totale di 8 milioni di dollari, oltre i 5 milioni complessivi per le tre artiste in catalogo.
Tocca ora ai due cataloghi serali da Christie’s la sera del 20 maggio concludere la tornata d’asta nella Grande Mela.

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