Caro carburante, il diesel dei record corre oltre i 2,1 euro in Italia
Lo stretto di Hormuz è di nuovo chiuso e i listini tornano alle quotazioni dei giorni in cui è stato introdotto il taglio alle accise. Ieri il diesel è arrivato a 2,082 euro al litro, e a 2,155 in autostrada
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La tensione in Medio Oriente è tornata a crescere, lo stretto di Hormuz è di nuovo chiuso e i prezzi dei carburanti sono risaliti in area di allarme.
Chiedilo al Sole
Il censimento quotidiano del ministero delle Imprese, ieri mattina, ha segnalato che il gasolio al self service lontano dalle autostrade costava in media 2,082 centesimi al litro.
Si tratta di 18,3 centesimi in più rispetto al 4 luglio scorso, quando il Governo aveva scritto la parola fine dopo l’ultima puntata degli sconti temporanei sulle accise.
Il prezzo medio di ieri 18 luglio è 10,2 centesimi sotto ai massimi di metà aprile, ma solo 2,1 cent più basso dei livelli registrati il 18 marzo, quando il consiglio dei ministri si riunì nel pomeriggio per attivare il primo taglio fiscale al distributore.
Come sempre, la media è figlia di diverse situazioni regionali, tutte però piuttosto ravvicinate fra loro: il gasolio più caro si trova agli estremi d’Italia, a Bolzano (2,119 euro al litro) e in Sicilia (2,118), e solo tre regioni (Marche, Lazio e Umbria) si fermano sotto i 2,07 euro.








