Geely scommette sull’intelligenza artificiale per l’espansione globale
Il colosso cinese rilancia la partita della tecnologia nell’automotive
di Massimo Mambretti
2' di lettura
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Intelligenza artificiale, 5G, interazione fra gli hub di R&D cinesi ed europei per personalizzare rapidamente ogni modello agli standard di ogni mercato e ridefinizione dei processi di sviluppo e produttivi sono i fattori su cui poggia la nuova strategia del gruppo Geely. Un piano che ha come obiettivo di passare dalle vendite di tre milioni di unità dello scorso anno a sei milioni e mezzo nel 2030, un terzo delle quali fuori dalla Cina. In particolare, in Europa dove intanto sbarcano i brand di passaporto cinese affiancandosi a quelli made in Europe, come Lotus e Volvo. In Italia, prima, è arrivato Geely con i suv EX5 elettrico e Starray EM-i ibrido plug-in a cui si aggiungerà in autunno la compatta berlina a batteria E2 e, poi, Zeekr che sfida quelli europei premium con modelli full electric: il suv compatto X e quello più grosso 7X, la sportiva 7GT e la shooting brake 001.
Ma siamo solo all’inizio, come abbiamo constatato visitando nei dintorni di Huangzhou, dove c’è l’headquarters del gruppo, il safety center più grande del mondo e lo stabilimento di 8 chilometri quadrati da cui escono Zeekr e Polestar, in cui un supecervellone gestisce l’automatizzazione pressoché totale lasciando, alla fine, il controllo della qualità alla supervisione umana. In dettaglio, la strategia poggia su architetture intelligenti scalabili, sulla digitalizzazione che attraverso l’intelligenza artificiale generativa porta a bordo sistemi intuitivi e adattivi, su piattaforme digitali per la gestione completa di ogni funzione vettura abbinando tecnologie Nvdia SuperChip, Thor U e Qualcomm SnapDragon 8797, sull’introduzione prima di batterie allo stato semi solido e poi solide e, infine, su nuovi powertrain ibridi. Importanti, specie in Europa, durante la transizione verso l’era totalmente elettrica. Innazitutto, il motore con la piattaforma Em Ai Super Hybrid 2.0 che attraverso la gestione Xingrui AI Cloud Power 2.0 ha fatto registrare percorrenze certificate dal Guinness World Record che arrivano fino a 45 km/litro. Poi, quelli di Horse Powertrain la joint venture con Renault specie con il sistema che consente di trasformare auto native elettriche in ibride che potrebbe generare una versione Ice della Geely E2, quelli elettrificati alimentati con il Metanolo e l’architettura a 900 V, valida tanto per i full-electric quanto per gli ibridi alla spina.
In questo quadro l’intelligenza artificiale gioca un ruolo centrale per tutti i brand per alzare l’asticella dell’efficienza, della sicurezza, del confort, dell’interazione uomo-macchina sino alla guida autonoma di livello 4. Un sistema che vanta una potenza di calcolo e un hardware di rilevamento velocissimi svelato al salone di Pechino dal concept Eva Cab. Il primo robotaxi elettrico made in Cina che sarà prodotto dal 2027 che, in pratica, è la vetrina delle nuove tecnologie di Geely.
In tutto ciò, stranamente, al momento mancano annunci di stabilimenti in Europa. Tuttavia, rumors attendibili ipotizzano trattative con Ford per l’impianto spagnolo di Valencia.






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