Lavoro

Genenta, patto di 11 soci per ritornare alla ricerca e alla terapia genica

I soci hanno depositato alla Sec un unico Schedule 13D ossia una richiesta che segnala una partecipazione coordinata nella società, per chiedere di indagare sulle operazioni in ambito difesa, di rinnovare il Cda e di tornare all’oggetto sociale originario

di Cristina Casadei

Pierluigi Paracchi, ceo e cofondatore di Genenta Imagoeconomica

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Rinnovare il cda e ritornare all’oggetto sociale originario. È con questo obiettivo che 11 soci di Genenta science Spa, che rappresentano circa un terzo dei diritti di voto e un quarto delle quote, hanno depositato alla Sec un unico Schedule 13D, ossia una richiesta che segnala una partecipazione coordinata nella società. La richiesta è stata depositata alla Sec perché la società è quotata al Nasdaq.

Genenta è nata come start up del San Raffaele focalizzata sulla terapia genica per combattere il cancro e in tempi recenti ha conosciuto una virata che ne ha cambiato l’oggetto sociale originario.

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Nell’ottobre del 2025 il presidente, ceo e cofondatore Pierluigi Paracchi ha infatti deciso di fare due acquisizioni nella difesa, una di una società di fucili di precisione, l’altra nell’aerospazio.

La virata non è stata però condivisa da un gruppo importante di soci, tra cui il genetista e cofondatore di Genenta Luigi Naldini che, all’epoca, dichiarò pubblicamente che la decisione era stata presa senza il suo consenso. Nel frattempo, altri soci, ugualmente in contrasto con la decisione, si sono rivolti al Tribunale di Milano per contestare il nuovo corso impresso dal vecchio Cda e dichiarare nulla l’assemblea di ottobre. L’udienza è attesa a giorni.

Di ieri, appunto, la notizia che un gruppo di 11 soci ha stretto un patto e chiesto alla Sec di indagare sulla legalità dell’operazione fatta, oltre che di poter rinnovare il Cda. La richiesta ha come obiettivo quello di portare alla partecipazione coordinata del gruppo di soci in contrasto con la virata nella difesa. Stiamo parlando di undici investitori, inclusi privati e società di investimento italiane, che hanno dichiarato la titolarità effettiva di 5.433.910 di Azioni Ordinarie e Ads, pari a circa il 23% delle azioni e al 31,5% del totale dei diritti di voto. Questa la fotografia scattata il 19 marzo 2026.

Il gruppo è stato costituito in base a un accordo tra azionisti e di presentazione congiunta datato 4 maggio 2026, con una durata di cinque anni. L’accordo spiega che l’obiettivo è promuovere la stabilità dell’indirizzo strategico di Genenta, focalizzato sulle biotech, e opporsi alle recenti modifiche che ampliano l’oggetto sociale, facendo un riferimento generale ai settori del cosiddetto “Golden Power” italiano.

I soci vogliono coordinare il voto nelle assemblee, incluso presentare una lista congiunta per il consiglio di amministrazione e per i sindaci. E spiegano di non cercare di acquisire ulteriori azioni per raggiungere questi obiettivi. Nel tempo hanno infatti investito in Genenta circa 18,6 milioni di dollari, pari a circa 15,9 milioni di euro, utilizzando capitale personale o di lavoro.

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