Assicurazioni

Generali premiata dopo la trimestrale superiore alle attese

Il risultato operativo ha battuto il consensus. Inoltre il direttore finanziario Borean ha confermato i target del piano industriale al 2027 anche se si verificassero condizioni avverse

di Eleonora Micheli

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Generali premiata dopo la diffusione della trimestrale e la conferma dei target del gruppo: il titolo ha chiuso la seduta in rialzo 2,69% a 38,58 euro, portandosi su livelli non distanti dal top in area 39,5 euro toccato lo scorso 11 maggio.

Il mercato promuove l'assicurazione visto che i numeri del trimestre hanno battuto le attese soprattutto per quanto riguarda il risultato operativo. In più hanno apprezzato che il direttore finanziario, Cristiano Borean, abbia confermato i target del piano industriale al 2027 «anche negli scenari più estremi». Piano che per altro prevede una progressione dell'utile per azione in media del 10% annuo. Il Cfo ha anche annunciato che il 18 novembre a Londra si terrà un investor day, in cui si farà il punto sullo «stato di avanzamento del piano strategico», precisando tuttavia che «non ci sarà un aggiornamento dei target di piano». L'indicazione è importante tenendo conto che tra le sale operative serpeggiava il timore di un messaggio prudente sul raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano, alla luce del quadro geopolitico instabile.

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Nel dettaglio nel periodo gennaio-marzo il gruppo del Leone di Trieste ha registrato un utile netto normalizzato di 1,3 miliardi (+5,2% o +9,3% escludendo una componente fiscale one-off legata alla tassa francese sulle grandi aziende) con un eps normalizzato di 0,84 euro (+6,0% o +10,2% escludendo la medesima componente fiscale). La voce ha battuto il consensus, che era attorno a 1,24 miliardi. L'utile netto è risultato in calo del 2% a 1,17 mld, scontando, oltre agli effetti di cui sopra, anche l'andamento dei mercati finanziari nel primo trimestre. Quest'ultimo ha influito pure sul Solvency Ratio, sceso leggermente portandosi al 212% dal 219% di fine. Nei primi tre mesi dell’anno i premi lordi sono saliti a 28,2 miliardi (+6,8%), trainati sia dall’incremento del Vita (+7,5%) che del Danni (+5,8%). Il risultato operativo è cresciuto a 2,2 miliardi (+8,1%), di cui 1.090 milioni (+9,9%) relativi al Vita, 1.041 milioni dal Danni e 314 milioni (+15,5%) dall’Asset & Wealth Management. Il dato ha battuto le attese medie degli analisti attorno a 2 miliardi.

Gli investitori, per altro, apprezzano il fatto che il business assicurativo core resti molto forte e che inoltre la generazione di cassa continui a essere elevata. Numerosi analisti, tuttavia, rimangono prudenti sulle Generali, ritenendo che siano già correttamente valutate. Del resto da inizio anno vantano un progresso attorno all'8%.

Equita, ad esempio, ha raccomandato un 'Hold' sulle azioni, calcolando un target di prezzo a 36 euro. Anche Banca Akros ha reiterato il giudizio di 'Neutral', pur stimando un target di prezzo a 40 euro e pur sottolineando che il risultato operativo del trimestre è stato sopra le attese. E' più critica Barclays, nonostante abbia commentato che nella trimestrale «tutti i principali indicatori sono stati superiori alle aspettative (non particolarmente elevate)». Gli esperti della banca britannica hanno messo in conto «una piccola reazione positiva ai risultati», come sta infatti avvenendo, ma hanno anche sottolineato di ritenere «difficile prevedere revisioni significative del consenso negli anni successivi». Così continuano a essere negativi sulle azioni di Generali, per le quali indicano un target di prezzo molto più basso dei corsi attuali e pari a 28,5 euro.

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