L’assemblea Veneto Est

Giovani imprenditori alla prova della svolta tecnologica

L’idea di un corridoio integrato lungo un chilometro di dati, modelli predittivi e potenza di calcolo per l’adozione dell’Intelligenza artificiale

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Lungo la dorsale veneta della A4, un percorso ad altissima densità manifatturiera, un corridoio integrato lungo un chilometro di Industrial AI, dati, modelli predittivi e potenza di calcolo condivisa per l’adozione dell’Intelligenza artificiale nelle Pmi manifatturiere. Con l’ambizione di fare squadra per mirare più in alto alzando l’asticella e portare le imprese del Veneto alla scala high-tech e globale.

È la visione tracciata dall’Assemblea Generale 2026 del Gruppo Giovani Imprenditori (GGI) di Confindustria Veneto Est dal titolo “Innovare per disegnare la Crescita”, al Teatro Sociale di Rovigo, dedicata al ruolo dell’innovazione di frontiera come leva di produttività e competitività per le imprese e per il territorio. Una proposta rivolta a imprese, istituzioni, centri di ricerca e di formazione, incubatori e acceleratori d’impresa, venture capital, per accompagnare e sostenere, attraverso una piattaforma condivisa, l’evoluzione tecnologica e ad alto valore aggiunto della manifattura veneta.

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Luigi Gorza

«L’idea del “Kilometro Verde” nasce dall’esigenza di creare un luogo fisico in cui connettere competenze, capitale, ricerca e mercato, e sviluppare tecnologie di frontiera al servizio dei nostri ecosistemi, distretti e filiere produttive», spiega Luigi Gorza, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto Est. «Se riuscissimo a mettere insieme tutti gli stakeholder del territorio - grandi imprese, banche, investitori, centri di ricerca, università, Pmi e istituzioni - potremmo costruire un polo di sistema capace di lavorare concretamente per il futuro del territorio e di anticiparlo. Un luogo che aiuti le imprese innovative e le startup a nascere, crescere e consolidarsi, creare alto valore aggiunto e contaminare le aziende più mature, che generi occupazione di qualità e nuova ricchezza, e che contribuisca a trattenere i giovani talenti. Facendo evolvere l’economia della nostra regione da mid-tech ad high-tech».

Per Gorza, «l’obiettivo è rendere il Veneto orientale uno dei territori più attrattivi d’Italia e d’Europa per innovazione, impresa, sempre più basata su ricerca e tecnologia avanzate, e qualità della vita. Solo attraverso un progetto di questa portata potremo competere nei settori più avanzati, aumentare la marginalità delle nostre aziende e, di conseguenza, migliorare il benessere delle comunità locali e di tutti i veneti», ha concluso.

L’assemblea ha visto anche i saluti del vicepresidente del GGI Marco Rossi, di Paola Carron, Presidente di Confindustria Veneto Est, e di Alberto Stefani, Presidente della Regione del Veneto.

Cristina Balbo

Quindi il dialogo con Cristina Balbo, direttrice regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo, Luca Buratto, founder & ceo Lubu Technologies, Amedeo Cesco, AI specialist Digital Automations e Vitruvian Intelligence AI, Nicola Michelon, ceo Unox, e l’intervento di Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di Strategia d’Impresa ed Economia aziendale, SDA Bocconi School of Management, che ha approfondito la possibilità di creare un Kilometro Verde e gli obiettivi a regime (10 anni) dell’Infrastruttura condivisa, per fare del Veneto una piattaforma intelligente d’Europa.

Carlo Alberto Carnevale Maffè

Con 619 domande di brevetto presentate all’Epo (European Patent Office) nel 2025 (terza regione italiana), una base manifatturiera solida e competitiva e 696 start up innovative, il Veneto conferma la vitalità del sistema imprenditoriale. Nel 2025, il 17,6% delle imprese del NordEst (almeno 10 addetti) ha utilizzato almeno una tecnologia di Intelligenza artificiale, in significativo aumento rispetto al 9,2% del 2024, ma faticano ancora le Pmi. La mancanza di competenze adeguate ha frenato l’adozione dell’IA in oltre il 67% delle aziende, la difficoltà con la disponibilità o la qualità dei dati nel 43,1%.

Paola Carron

Nel suo saluto ai Giovani Imprenditori, la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron ha sottolineato: «Viviamo un contesto globale di incertezza e volatilità, di accelerazione tecnologica e delle competenze sempre più profonda e intensa. Il Veneto si è dimostrato competitivo anche in scenari complessi, capace di affrontare grandi turbolenze. Questo ci ha insegnato una nuova logica nell’essere imprese e nell’essere comunità, che può e deve puntare sulla collaborazione come infrastruttura dell’innovazione».

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