Giù Poste e Tim, domani si chiude Opas
Titoli allineati al valore dell'offerta
Chiara Di Michele
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2' di lettura
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Seduta in calo per Poste Italiane e Telecom Italia alla vigilia della chiusura del periodo ordinario di adesione all’offerta lanciata dal gruppo guidato da Matteo Del Fante sulla società tlc. I due titoli si muovono in linea con il prezzo dell’operazione che agli attuali corsi di Borsa riconosce circa 7,5 euro per ogni azione Tim portata in adesione, considerando complessivamente la componente cash e quella in azioni Poste. Le adesioni attuali – a due giorni dal rilancio di Poste - rimangono basse, intorno al 10,7% delle azioni oggetto dell’offerta, equivalenti a circa l’8,5% del capitale del gruppo guidato da Pietro Labriola. L’attenzione è ora concentrata sugli ultimi giorni dell’offerta e sull’ulteriore periodo di adesione previsto dal 21 al 25 settembre.
Intanto, il consiglio di amministrazione del gruppo telefonico ha «accolto con favore» il miglioramento dell’operazione, con la componente cash aumentata di 0,30 euro per azione, a 1,97 euro, mentre la componente azionaria rimane invariata a 0,218 nuove azioni Poste per ogni azione Tim consegnata all’offerta. Poste, che già possiede il 20% di Tim, ha anche rinunciato alla condizione del raggiungimento del 66,67% del capitale per l’efficacia dell’operazione.
Mediobanca, che agisce in qualità di consulente finanziario di Poste, evidenzia le osservazioni riportate oggi da Il Sole 24 Ore in merito alla pressione sugli azionisti Tim che non aderiscono all’offerta. Il rischio è che il titolo sia esposto a una significativa correzione una volta venuto meno il sostegno derivante dall’offerta. Al tempo stesso, l’ingresso nel gruppo Poste garantirebbe a Tim una maggiore stabilità commerciale e permetterebbe alla società di beneficiare di almeno 700 milioni di euro di sinergie attese. Gli analisti di Equita confermano «il solido razionale strategico dell’operazione», mantenendo raccomandazione 'Buy' ma alzando il target price a 31 euro, «assumendo che Poste raggiunga il pieno controllo di Tim», contro il precedente 27,4 euro che fattorizzava l'acquisizione al 50 per cento.
