La trattativa

Gli autotrasportatori sospendono il fermo dopo l’incontro con il governo

Tra le soluzioni delineate dall’esecutivo, 300 milioni totali di sostegno per il settore, riduzione da 60 a 30 giorni per la compensazione trimestrale delle accise trimestrale, sospensione dei versamenti fiscali di un mese per la liquidità delle imprese, costituzione di una consulta generale per l’autotrasporto per tutte le questioni normative, confronto con l’esecutivo

di Redazione Roma

Gli autotrasportatori hanno sospeso il fermo dopo l’incontro con il governo Imagoecomica

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Le associazioni degli autotrasportatori hanno deciso di sospendere il fermo dei servizi proclamato nei giorni scorsi dal 25 al 29 maggio. Lo si è appreso al termine del confronto a Palazzo Chigi fra le sigle dell’autotrasporto e il governo.

Nel corso dell’incontro - presieduto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con la presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti e del Viceministro del MIT Edoardo Rixi - il Governo ha aperto un confronto sulle principali richieste avanzate dalle associazioni.

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Per l’eventuale revoca, ha spiegato Andrea Laguardia vicepresidente Legacoop produzione e servizi, si attende il Consiglio dei ministri, convocato per varare misure contro il caro carburanti.

Dal governo 300 milioni per l’autotrasporto

Al tavolo il governo ha presentato alcune proposte. Trecento milioni totali di sostegno per l’autotrasporto, riduzione da 60 a 30 giorni per la compensazione trimestrale delle accise trimestrale, sospensione dei versamenti fiscali di un mese per la liquidità delle imprese, costituzione di una consulta generale per l’autotrasporto per tutte le questioni normative, confronto con l’esecutivo.

300 milioni di aiuti sono crediti di imposta

Sono crediti di imposta per il trimestre marzo-aprile-maggio i 300 milioni di aiuti per l’autotrasporto annunciati dal governo al tavolo di questo pomeriggio a Palazzo Chigi. Di questi, 100 milioni erano già previsti dal primo decreto carburanti del 18 marzo scorso, ma non ancora erogati, mentre 200 milioni sono fondi nuovi. Questi crediti di imposta vanno a compensare il mancato rimborso delle accise agli autotrasportatori, dovuto al taglio generale di queste deciso con i decreti carburanti.

Meloni a autotrasportatori, ora meglio misure adattabili all’evolversi della crisi

Nell’incontro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni «ha sottolineato come sia preferibile in questa fase, caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale». Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi.

La premier ha poi «preannunciato che nel Consiglio dei ministri già di oggi proporrà, d’intesa con i Ministri competenti per materia, l’adozione di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d’imposta, secondo quanto richiesto dalle Associazioni; per tale misura sono stati già stanziati 100 milioni di euro, i quali saranno oggi integrati di ulteriori 200 milioni di euro».

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