Gli hedge fund vedono rosa: ecco perché c’è (cauto) ottimismo sui mercati
I fondi speculativi danno le loro previsioni: l’economia potrebbe rallentare meno del previsto e questo creerà opportunità. Focus sull’Asia
di Morya Longo
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3' di lettura
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«In generale lo scenario economico potrebbe essere più benigno di quanto non si prevedesse fino a poco tempo fa. Da un lato la stretta monetaria sta funzionando e sta abbassando l’inflazione: questo permette alla Federal Reserve di alzare i tassi forse un’altra volta ma poi basta.
Dall’altro i tassi alti pesano sull’economia, certo, ma i risparmi accumulati dalle famiglie anche americane durante il Covid permettono loro di resistere meglio. Tutto questo ritarda gli effetti negativi e fa sperare in un atterraggio morbido».
Giacomo Foglia di Ceresio Investors sintetizza con poche parole l’umore che girava al Principe di Savoia a Milano, durante il Forum organizzato proprio da Ceresio Investors tra molti hedge fund globali: cauto ottimismo.
Rischi e opportunità
Questo non significa che i gestori di fondi speculativi non vedano i tanti rischi che circondano i mercati, a partire da quelli che riguardano i rapporti tra Cina e Usa (anche sulla questione di Taiwan) per finire con la veloce riduzione della liquidità globale che potrebbe “togliere” all’indice S&P 500 di Wall Street tra il 7% e il 10% di performance.
Gli hedge fund riuniti a Milano (da Gorm Thomassen di Ako Capital a Leonie Foong di Overlook Investments, fino ad Alister Hibbert di BlackRock) non mettono certo la testa sotto la sabbia. Ma prendono atto di un elemento: molti dati lasciano pensare che l’impatto negativo su economia e mercati possa essere inferiore al previsto. E questo apre opportunità. Il focus della giornata era concentrato su un’area geografica ancora “dimenticata” dalla grande finanza: l’Asia.


