Gli investimenti in squadre sportive hanno ritorni superiori all’S&P500
L’Nba conta un total return del 2.088,9% dal 2014 al 2024, contro il 687,3% dell’indice di Borsa
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Il valore medio di una franchigia Nfl nel 2024 è stato di 5,7 miliardi di dollari, rispetto a 1,2 miliardi di dollari nel 2013. Se il ritmo di crescita restasse costante,si potrebbe arrivare a un potenziale valore di una squadra di football americano di oltre 27 miliardi di dollari entro il 2035, secondo un report di Pwc. Basterebbe questo esempio per dare le dimensioni di quanto gli investimenti nelle squadre sportive negli Stati Uniti stiano attirando via via l’attenzione di investitori più sofisticati. solo un decennio fa, infatti, le squadre dei maggiori sport americani erano contese prevalentemente da facoltose famiglie locali. Negli ultimi anni, però, un attore importante sta prendendo posizioni sempre più rilevanti: si tratta del private equity complice anche il cambiamento di regolamentazione delle maggiori leghe statunitensi che hanno aperto ai fondi chiusi, anche se con diverse limitazioni sulle quote da poter acquisire nelle singole squadre. Oggi 74 grandi squadre sportive nordamericane, per un valore complessivo di 229,1 miliardi di dollari, contano investimenti o finanziamenti di fondi chiusi.
I capitali dei fondi hanno certamente fatto da acceleratore alla crescita di valore, tanto che tutte le maggiori leghe Usa (Nfl, Nba, Mlb, Nhl) presentano un total return (misurato con il valore medio dei team ogni anno) ben superiore a quello dell’S&P 500 (tenendo conto naturmente dei dividendi distribuiti) nell’arco temporale degli ultimi 10 anni. A svettare è la lega del basket (Nba) con un ritorno del 2.088,9% dal 2014 al 2024, anche se in termini di valore delle squadre la media è di 4,66 miliardi di dollari, secondo le valutazioni ufficiali. Un dato che colloca la lega tra il valore medio di una squadra della National Football League (Nfl), pari a 6,49 miliardi di dollari, e quello di una franchigia media della National Hockey League (Nhl), stimato in 1,92 miliardi di dollari. Non mancano, però, le squadre che di grn lunga sopravanzano la media come i Golden State Warriors ( con il record di 9,4 miliardi di dollari), i New York Knicks (7,5 miliardi di dollari), i Los Angeles Lakers (7 miliardi di dollari), i Chicago Bulls (5,8 miliardi di dollari) e gli Houston Rockets (5,7 miliardi di dollari).
Nella classifica dei total return dell’ultimo decennio, stilata da PitchBook, al secondo posto si colloca l’Nfl con il 1.220,4% e a seguire Nhl (1.170,9%) e Mlb (907,3%). Nello stesso periodo lo S&P 500 vanta un total return del 687,3%. L’incremento regolare delle valutazioni delle franchigie sportive è trainato principalmente da due eventi ricorrenti, che si verificano approssimativamente ogni cinque-dieci anni: i rinnovi dei contratti per i diritti media e i contratti collettivi (collective bargaining agreements), osservano gli analisti di PitchBook. Ma di fatto a garantire la crescita di valore delle squadre è la fidelizzazione dei tifosi che non esitano a spendere per abbonamenti di streaming delle partite, biglietti per gli stadi e merchandising. I fondi hanno saputo cogliere le occasioni al cambio delle regole delle leghe, che comunque hanno messo per la maggior parte un massimo alle quote che i private equity possono detenere al 30%.
Fondi dedicati allo sport
Le società di private equity stanno destinando capitali sempre più consistenti ai settori dello sport, dei media e dell’intrattenimento. Negli Usa fra i primi a strutturarsi è stato Ares Management, che nella seconda metà del 2022 ha chiuso un fondo da 3,7 miliardi di dollari dedicato esclusivamente a questo comparto. Ares è inoltre impegnato nel lancio di un nuovo prodotto semi-liquido focalizzato su sport, media e intrattenimento, con sottoscrizioni mensili, per poter ampliare l’accesso a questo tipo di mercato anche a investitori che hanno bisogno di asset più liquidi.
Ad aprile dello scorso anno, invece, Arctos Sports Partners ha chiuso il secondo fondo con una raccolta di oltre 4,1 miliardi di dollari destinati a investimenti strategici all’interno dell’industria sportiva. A maggio 2024, è stata la volta di RedBird Capital Partners con il quarto fondo da 3,3 miliardi di dollari, dedicato a sport, media e servizi finanziari. Non mancano poi fondi dell’industria del venture capital: Bluestone Equity Partners, ad esempio, ha chiuso nel primo trimestre del 2023 il suo primo fondo di growth equity, raccogliendo 300 milioni di dollari.



