Grecia, i giovani agricoltori ci sono. Il problema è convincerli a restare
In Grecia il ricambio generazionale non significa attrarre nuovi agricoltori, ma impedire che quelli già presenti abbandonino le campagne
di Silvia Martelli (Il Sole 24 Ore) e Mike Konstantopoulos (Efsyn, Grecia)
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6' di lettura
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L’agricoltura europea si trova davanti a una delle sfide più importanti dei prossimi decenni: garantire il ricambio generazionale in un settore in cui l’età media degli imprenditori continua ad aumentare, mentre sempre meno giovani scelgono di investire nella terra. Ma dietro un problema comune si nascondono realtà molto diverse. In Spagna il nodo principale è l’accesso ai terreni agricoli, in Italia la multifunzionalità è diventata il motore di nuovi modelli di impresa, mentre Grecia e Francia affrontano sfide legate rispettivamente alla frammentazione aziendale e alla competitività delle produzioni. Attraverso dati, analisi e testimonianze raccolte sul campo, questa serie di reportage, realizzata nell’ambito del progetto europeo PULSE, racconta come quattro Paesi del Mediterraneo stanno cercando di costruire il futuro dell’agricoltura europea partendo dalle nuove generazioni. Dopo la puntata sull’Italia e sulla Spagna, di seguito il reportage sulla Grecia.
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Per cinquanta giorni gli agricoltori greci hanno protestato ai blocchi stradali in tutto il Paese. Poi sono arrivati ad Atene, davanti al Parlamento e alla residenza del primo ministro, per chiedere ciò che considerano indispensabile per continuare a fare il proprio lavoro: reddito, infrastrutture, formazione e una strategia di lungo periodo per il settore agricolo.
A rendere particolarmente significative le proteste degli ultimi mesi è stata la massiccia presenza di giovani sotto i quarant’anni. Non si tratta però di una nuova generazione che scopre l’agricoltura come scelta di vita. Molti di loro appartengono alla terza o alla quarta generazione di famiglie agricole e lottano semplicemente per poter continuare il lavoro dei propri genitori e nonni.
In Grecia il problema del ricambio generazionale assume infatti caratteristiche diverse rispetto al resto d’Europa. La domanda non è tanto come attrarre nuovi agricoltori, ma come evitare che quelli che già esistono decidano di abbandonare le campagne.
I numeri raccontano una situazione particolarmente critica. Secondo i dati di Eurostat, soltanto il 7,2% dei capi azienda agricoli ha meno di 40 anni, contro una media europea dell’11,9%. Allo stesso tempo, quasi il 40% degli agricoltori greci ha più di 65 anni, una delle percentuali più elevate dell’Unione europea, paragonabile soltanto a quella di Paesi come Portogallo, Cipro e Spagna.


