Grimaldi: «Investiremo 3 miliardi sulle navi del futuro»
Via al progetto su nuove unità multiuso e altre per container e rotabili. La firma del contratto con China merchants prevista entro fine anno
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«Il 2025 è stato un anno molto positivo. Sebbene non abbiamo raggiunto i livelli record eccezionali di alcuni anni precedenti, i nostri risultati sono rimasti solidi, soprattutto considerando il contesto difficile in cui sono stati conseguiti». È quanto ha affermato Emanuele Grimaldi, ad del gruppo armatoriale omonimo, aprendo la XXVII Euromed Convention From Land to Sea, in Sardegna, presso il Forte Village di Pula.
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Ma l’armatore ha annunciato ulteriori investimenti sulla flotta di circa 3 miliardi: «Sono già in fase avanzata - ha detto - due progetti distinti: una nuova generazione di navi con-ro (per trasporto container e rotabili, ndr) e una nuova generazione di unità multipurpose (multiuso, ndr). Il nostro dipartimento ricerca e sviluppo sta già lavorando alle soluzioni più innovative, con un obiettivo chiaro: rendere queste navi le più flessibili e tecnologicamente avanzate al mondo, nei rispettivi segmenti».
L’investimento su queste unità, ha precisato, «potrebbe essere di circa 3 miliardi di euro, opzioni comprese». E la firma per questi ordini potrebbe arrivare «probabilmente anche entro fine anno. È venuto a Napoli mister Miao Jianmin, presidente del gruppo China merchant, che controlla il più grande cantiere al mondo; siamo stati a pranzo, abbiamo parlato a lungo, sia dei traghetti che stiamo facendo, sia delle nuove navi che dobbiamo fare. Siamo a un livello molto avanzato».
Grimaldi ha sottolineato che nonostante «le crescenti tensioni geopolitiche e la minaccia di barriere commerciali sempre più estese - ha aggiunto - oggi oltre 30 navi operano nella nostra rete asiatica. Abbiamo consolidato i collegamenti dall’Asia verso l’Europa e l’Africa, lanciando al contempo nuovi servizi diretti dall’Asia all’America Latina, dall’Asia all’Oceania e dalla Cina alle Filippine. Abbiamo rafforzato la nostra presenza nell’area asiatica, in particolare in India e Giappone, sostenendo lo sviluppo globale della rete» del gruppo Grimaldi.
L’armatore ha poi ricordato che due anni fa, «alla nostra precedente convention ad Atene, avevo annunciato che stavamo valutando un ordine per altre nove navi ro-pax (rotabili e passeggeri, ndr). Oggi, quel piano è diventato uno dei più grandi ordini nella storia del nostro gruppo: un investimento di circa 1,5 miliardi di dollari. Sei navi opereranno nel Mediterraneo con i marchi Grimaldi Lines e Minoan Lines, e tre si uniranno a Finnlines nel Baltico, con consegne previste tra il 2028 e il 2030». Unità che «ridurranno le emissioni di CO2, per unità di carico, di oltre il 50% rispetto a quelle che sostituiranno».








