Incendio alla BRT di Milano, aperta inchiesta. Pericolo per container bici elettriche
Coinvolti anche alcuni camion e furgoni. L’incendio è stato circoscritto ma l’opera di spegnimento dei vigili del fuoco prosegue. L’invito ai cittadini anche oggi è tenere le finestre chiuse e non far giocare i bambini all’aperto
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La procura di Milano ha aperto una inchiesta sull’incendio divampato in un centro di smistamento della Brt nel quartiere di Bovisa a Milano, di fronte a uno studentato e a poche centinaia di metri dal campus del Politecnico di Milano. Secondo le prime informazioni, l’incendio è partito da un container e si è allargato nella grande struttura, in particolare in un capannone dove era custodito il materiale da consegnare. All’interno c’erano muletti per la movimentazione dei pacchi ma non camion. Quando le fiamme si sono propagate, si sono sentiti diversi scoppi del materiale che ha preso fuoco. Sul posto sono arrivati vigiili del fuoco, sanitari, Arpa, Ats e anche procura e polizia.
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Sono da accertare le cause del rogo tenendo in considerazione anche gli attentati dolosi accaduti in Germania che si sono ipotizzati essere sabotaggi di matrice russa. “I vigili del fuoco sono impegnati nello spegnimento di un capannone dove c’erano alcuni mezzi di carico e scarico e dove è bruciato tutto - ha spiegato l’assessore comunale alla Protezione civile Marco Granelli subito arrivato sul posto - La proprietà sta collaborando. Abbiamo avvisato chi abita in zona di stare in casa, tenere le finestre chiuse e non far andare il condizionatore e in base alle misurazioni dell’Arpa vedremo se ci saranno altre indicazioni”.
L’incendio è stato circoscritto ma l’opera di spegnimento dei vigili del fuoco prosegue, perché due container continuano a bruciare e si teme che - contenendo bici elettriche - le batterie possano causare delle esplosioni. Sul posto, in via Don Giovanni Minzoni, operano ancora cinque squadre di pompieri che si alternano ad altri, senza sosta, proprio per raffreddare al massimo i due mezzi, dei bilici, in modo da evitare l’innesco delle numerose batterie. Ancora per la giornata di oggi Arpa e Ats raccomandano di tenere nelle case vicine le finestre chiuse, a non stazionare vicino al deposito e, per i bambini, a non giocare o sostare all’aperto e in generale a non consumare frutta e verdura raccolta nelle vicinanze.
L’alta colonna di fumo nero sprigionatasi ieri si notava a chilometri di distanza. Sono state avvertite forti esplosioni. Le fiamme sono fuoriescite dai finestroni laterali, che corrono lungo tutta la lunghezza del deposito. «Ho visto le fiamme da lontano e ho chiamato i soccorsi. Lavoro anche io in un’azienda vicina nel settore delle consegne», dice un operaio presente davanti al rogo.
Sul posto sono impegnati circa 50 vigili del fuoco, provenienti anche dai comandi di Milano e Monza, con sei autopompe serbatoio, quattro autobotti, tre autoscale, un carro aria, il nucleo Sapr e un mezzo con cestello per i lavori in quota.







