Agroalimentare

Gruppo GranTerre, fatturato record di 1,87 miliardi di euro (+11,8%)

Export e ingresso di Parmacotto sostengono i risultati del Gruppo leader nei formaggi e salumi con marchi come Parmareggio, Casamodena e Senfer. Oltre tre milioni di dividendi

di Emiliano Sgambato

Imagoeconomica

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Nel 2025 fatturato record che sfiora 1,87 miliardi di euro per GranTerre, frutto della somma dei buoni risultati dei Caseifici Granterre e dei Salumifici Granterre, il tutto sotto il controllo del Consorzio Granterre, «a testimonianza - come si legge nella nota diffusa dal Gruppo - della rinnovata capacità di creare valore».

Il Consorzio Granterre Sca, con un fatturato in crescita a 339,2 milioni di euro - di cui 9 milioni provenienti dalle vendite a terzi e 330,2 milioni dalle vendite alla controllata Caseifici GranTerre Spa - un utile netto a 4,6 milioni e un patrimonio netto di 150,1 milioni, «consolida la propria posizione tra i maggiori player italiani del settore». I risultati, spiegano dal Gruppo «hanno consentito all’Assemblea di deliberare la destinazione ai soci di 3,026 milioni di euro di dividendi e ristorni sui conferimenti, aggiuntivi rispetto ai valori di mercato già liquidati in corso d’anno».

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Il Consorzio Granterre è la società cooperativa agricola capofila della filiera ed è la principale realtà nel mondo del settore lattiero-caseario per la produzione, stagionatura e commercializzazione del Parmigiano Reggiano. A inizio 2019, assieme a Unibon, ha dato vita al Gruppo GranTerre, di cui è oggi azionista di maggioranza. Quest’ultimo a sua volta controlla Caseifici GranTerre Spa e Salumifici GranTerre Spa, titolari di marche quali Parmareggio, Parmacotto, Casa Modena, Senfter, Agriform, Alcisa, Teneroni, LiberaMente e altre (oltre al company name e brand federatore GranTerre) e ha raggiunto nel 2025 il fatturato record di 1,866 miliardi di euro, in crescita del +11,8%. Ben 584 milioni di ricavi maturano all’estero (+15,4%).

Caseifici GranTerre Spa, leader nelle Dop del Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Pecorino Romano, Asiago, Piave e nel burro, partecipata per il 70% da Gruppo GranTerre e per il 30% dalla Cooperativa Agriform Sca di Sommacampagna (Vr), ha chiuso il bilancio con i ricavi a 945,5 milioni di euro (+14,8%) con un export di 328,3 milioni di euro (+18,4%).

Salumifici GranTerre Spa, big della produzione e commercializzazione dei salumi (Prosciutto di Parma, Prosciutto San Daniele, Salame Cacciatore, Speck Alto Adige, Mortadella Bologna e altri) e dei piatti pronti, partecipata per l’80% da Gruppo GranTerre e per il 20% da Asz S.r.l. (finanziaria della Famiglia Zaccanti), ha chiuso il bilancio con i ricavi a 987,3 milioni di euro (+9,4%) e un fatturato verso l’estero di 273,3 milioni di euro, con un incremento del 12,6%.

Nel corso del 2025 il Gruppo ha concretizzato l’operazione di “business combination” tra Salumifici GranTerre Spa e Parmacotto Spa, allargando così la famiglia dei salumi con importanti brand quali, Parmacotto, Parmacotto Selection, Boschi Fratelli e Salt & Wine.

Inoltre Caseifici GranTerre, insieme al Gruppo Auricchio, ha acquisito «la partecipazione del 40% nella società commerciale spagnola Hispano Italiana de Charcuteria S.L., attiva nella distribuzione di prodotti italiani».

Dal 2026 è inoltre entrata far parte del Gruppo GranTerre la Fondazione Enpaia, con un investimento di 10 milioni di euro. Nel corso del 2025, ricorda ancora una nota, «il Consorzio Granterre Sca ha altresì nuovamente incrementato la propria partecipazione in Gruppo GranTerre (GranTerre Spa), mediante un ulteriore acquisto da Unibon Spa di n. 500.000 azioni, corrispondenti all’1% del capitale sociale, portando la propria percentuale di partecipazione del 56% al 57%, consolidando il ruolo di Capogruppo».

«I risultati positivi confermano una volta di più la solidità del nostro modello cooperativo - ha dichiarato Enrico Manni, presidente del Consorzio Granterre Sca - e la capacità del Consorzio di creare valore per i soci lungo tutta la filiera. Il 2026, visti gli scenari geopolitici internazionali, sarà un anno particolarmente complicato ma questo non deve scoraggiarci: continuiamo a lavorare duramente e rimaniamo fiduciosi».

«Il 2025 è stato un anno di forte crescita e di sviluppo strategico per il Gruppo. La qualità dei nostri prodotti e la forza dei brand - ha asggiunto, Maurizio Moscatelli, ad del Gruppo GranTerre - apprezzati sia in Italia che, sempre di più, anche all’estero, continuano a premiarci, in un settore estremamente competitivo e sensibile alle crisi internazionali. Anche la nuova fase di valorizzazione di Parmacotto che abbiamo avviato, con investimenti volti a rilanciare riconoscibilità e valore percepito del marchio, siamo certi possa darci un’ulteriore spinta».

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