Spagna

Guardia Civil nella sede centrale del Partito socialista a Madrid

Il ministro dei Trasporti: gli agenti sono arrivati per una «semplice richiesta di informazioni» e non con un mandato di perquisizione

aggiornato alle ore 13

epaselect epa10747512 Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez durante l'incontro organizzato dal suo partito, il Psoe, nella città di Valencia, in Spagna, il 15 luglio 2023. Il PSOE dà il via all'ultima settimana della campagna elettorale, considerata «decisiva», con l'obiettivo di ottenere una mobilitazione «massiccia» in vista delle elezioni generali previste per il 23 luglio.  EPA/KAI FOERSTERLING EPA

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Agenti della Guardia Civil spagnola si sono presentati all’alba di oggi nella sede centrale del Partito Socialista spagnolo (Psoe), in via Ferraz a Madrid, secondo quanto anticipato da El Confidencial e confermato da altri media.

Stando a fonti vicine all’inchiesta, citate dalla Cadena Ser, l’operazione è disposta dal tribunale dell’Audiencia Nacional per cercare informazioni nell’ambito di un’inchiesta coperta da segreto istruttorio, diversa dal caso Plus Ultra, relativo al salvataggio finanziario della compagnia aerea, su cui indaga la stessa corte.

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L’intervento dell’Unità della Guardia Civil specializzata in reati economici (Uco) nella sede socialista riguarderebbe una richiesta di documenti e informazioni nel quadro di un’inchiesta coordinata dal giudice dell’Audiencia Nacional, Ismael Moreno su un presunto finanziamento illecito del Psoe, il partito di cui è segretario nazionale il premier Pedro Sanchez.

La perquisizione avviene mentre il leader spagnolo è a Roma, in udienza ufficiale dal Papa Leone XIV nella seconda giornata di un viaggio ufficiale in Italia.

Secondo fonti vicine all’inchiesta citate dall’agenzia Efe, le operazioni, destinate a proseguire nella giornata, mirano a raccogliere documenti, file e materiale relativo a pagamenti in contanti avvenuti nel Psoe tra il 2017 e il 2024 per la liquidazione di spese di dirigenti e impiegati.

Pagamenti simili a quelli percepiti dall’ex ministro dei trasporti, José Luis Abalos, e del suo consulente, Koldo Garcia, attualmente in carcere preventivo e processati nell’ambito di un’inchiesta sul cosiddetto “caso Koldo”, di presunte tangenti legate a forniture di materiale sanitario durante la pandemia di Covid 19, che potrebbero essere oggetto di un reato di riciclaggio.

Ministro Trasporti, al Psoe semplice richiesta di informazioni

Il ministro dei Trasporti spagnolo, il socialista Oscar Puente, ha affermato che gli agenti dell’Unità Operativa Centrale (Uco) della Guardia Civil sono arrivati nella sede del Psoe a Madrid per una “semplice richiesta di informazioni” e non con un mandato di perquisizione, e ha contestato come i media spagnoli abbiano riportato la notizia.

La radio tv pubblica spagnola Rtve, ha affermato, citando fonti informate, che, sebbene l’operazione dell’Uco sia iniziata con richieste di informazioni presso la sede del Psoe, potrebbe sfociare in perquisizioni.

Sanchez: indagini sul Psoe? Se ci sono irregolarità agiremo con severità

L’intervento di agenti della Guardia Civil nella sede del Partito socialista a Madrid corrisponde a “una richiesta di informazioni e non a una perquisizione”, ma “non si sottovaluta la gravità” delle indagini in corso e, “in caso di irregolarità”, il partito stesso “agirà con la stessa determinazione di sempre” nel prendere provvedimenti contro eventuali implicati: lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sánchez, rispondendo ai giornalisti a Roma.

“Siamo pronti a una totale collaborazione con la giustizia, che rispettiamo”, ha aggiunto Sánchez.

La sede del Psoe

A Madrid acalle Ferraz

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Puente ha anche lamentato che sia stata inviata la Uco per richiedere informazioni. “E’ davvero necessario mandare la Uco? È incredibile”, ha commentato. Gli agenti sono ancora in calle Ferraz.

La richiesta, secondo quanto riporta Cadena Ser, è partita dal giudice istruttore Santiago Pedraz nell’ambito dell’inchiesta su un caso noto come “caso Sepi” che vede coinvolta una ex militante socialista, Leire Díez, la quale è sospettata di aver orchestrato un’operazione per colpire giudici, pubblici ministeri e altre parti coinvolte in casi come quelli del fratello del premier Sanchez e di sua moglie, Begoña Gómez. L’Uco, secondo Cadena Ser, starebbe perquisendo poi le abitazioni degli ex leader socialisti Gaspar Zarrías e Santos Cerdan, nonché dell’imprenditore Javier Pérez Dolset, amico di Díaz.

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