Guerra in Ucraina, ultime notizie. Bloomberg, Putin: trattative a un punto morto, Russia prepara escalation
L’Ungheria di Magyar rompe con la Russia: «È una minaccia». Ripresi gli attacchi ucraini contro Wildberries, il più grande rivenditore online russo, a Kotovsk
5' di lettura
5' di lettura
Vladimir Putin si prepara a un’escalation degli attacchi contro l’Ucraina dopo aver concluso che le trattative per un accordo di pace sono giunte a un punto morto. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando tre fonti vicine al Cremlino, secondo le quali Mosca sta valutando di intensificare gli attacchi con potenti missili balistici convenzionali contro Kiev e obiettivi infrastrutturali in altre città ucraine. La spirale crescente degli attacchi sta portando un numero sempre maggiore di funzionari russi a concludere che Putin potrebbe, in ultima istanza, decidere di impiegare armi nucleari tattiche in Ucraina.
Chiedilo al Sole
L’Ungheria di Magyar rompe con la Russia: «È una minaccia»
La Russia rappresenta ’’una minaccia’’, anche per l’Ungheria di Peter Magyar. Una rottura, quella del nuovo primo ministro ungherese, che prende le distanze dal suo predecessore filo-russo, Viktor Orban, e condanna formalmente l’aggressione militare lanciata da Mosca il 24 febbraio del 2022 contro l’Ucraina.
Nelle nuove linee guida diffuse dal governo di Budapest, l’Ungheria annuncia anche il proprio sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina. “La condotta della Russia rappresenta una minaccia per l’Ungheria, l’Europa e l’ordine globale”, si legge nel documento, secondo il quale Mosca mette la minoranza ungherese nella regione ucraina della Transcarpazia “in grave pericolo”.
Le nuove linee guida, firmate da Magyar, definiscono le priorità di politica estera di Budapest in vista dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si terrà il mese prossimo a New York, come nota Politico. “L’Ungheria condanna l’aggressione militare russa e sostiene pienamente la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale”, si legge nel documento.
Inoltre, Budapest riconosce il diritto di Kiev all’autodifesa e sostiene i negoziati per una “pace duratura e a garanzie di sicurezza a lungo termine”. Da quando ha sostituito Orban alla guida del governo ungherese, Magyar ha progressivamente modificato la politica estera di Budapest.






