Il conflitto

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Droni di Kiev colpiscono hub Wildberries, l’«Amazon russa»: otto morti e almeno 90 feriti

Un attacco con droni ucraini contro un centro logistico russo ha provocato otto morti e 24 feriti

aggiornato alle 20:15

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Il fumo si alza da un magazzino, in seguito agli attacchi mortali sferrati da droni ucraini, secondo quanto riferito dai governatori regionali, a Elektrostal, nella regione di Mosca, in Russia, il 18 luglio 2026, in questa schermata tratta da un video pubblicato sui social media.  (Social Media via REUTERS)

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I droni di Kiev hanno colpito nella notte due hub della logistica di Wildberry, l’Amazon russa, a Elektrostal, nella regione di Mosca, e a Kotovska, nella regione di Tambov, e un deposito di petrolio a Noginsk, a 50 chilometri dal centro della capitale russa e a diverse centinaia di chilometri dalla linea del fronte.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

I centri della logistica di Wildberry erano usati per fornire componenti per la produzione di droni e sistemi di navigazione soggetti a sanzioni, ha denunciato il presidente ucraino Volodymir Zelensky in un post su X. Mosca smentisce.

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Nell’attacco a Tambov sono state uccise otto persone e almeno 90 sono rimaste ferite, hanno denunciato fonti russe citate dall’agenzia Tass.

Ucraina, 1596° giorno di guerra

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Mosca, colpiti porti ucraini sul Mar Nero e due navi a Chernomorsk

Le forze armate russe hanno dichiarato di aver condotto nella notte una nuova serie di attacchi contro infrastrutture portuali ucraine utilizzate, secondo Mosca, per il trasferimento di rifornimenti destinati alle forze di Kiev. In una nota citata dalla Tass, il ministero della Difesa russo ha affermato che gli attacchi hanno preso di mira il porto di Odessa, dove sarebbero stati colpiti impianti per lo scarico di carburante e serbatoi di stoccaggio destinati ad alimentare l’esercito ucraino, impiegando armi di precisione lanciate da aria e da terra, oltre a droni d’attacco. Mosca ha inoltre sostenuto di aver colpito due navi coinvolte nel trasporto di carichi militari nell’area del porto di Chernomorsk: una ormeggiata nel porto e una seconda in mare.

Zelensky: «Colpiti importanti impianti logistici russi e sito petrolifero»

Le forze armate ucraine hanno ’’colpito due importanti impianti logistici, nelle regioni di Mosca e Tambov, rispettivamente a oltre 500 e quasi 700 chilometri dalla linea del fronte’’ e ’’un impianto petrolifero’’. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su ’X’ spiegando che si tratta di una ’’risposta agli attacchi russi contro le nostre infrastrutture civili, le nostre città e comunità’’. Gli impianti colpiti venivano ’’utilizzati (dai russi, ndr) per rifornirsi di componenti soggetti a sanzioni per la produzione di droni e apparecchiature di navigazione’’. Zelensky ha aggiunto che ’’gli attacchi a medio raggio ucraini hanno colpito obiettivi nelle acque del Mar d’Azov e del Mar Nero, e nella nostra Crimea temporaneamente occupata’’.C

Colpite altre 13 navi “flotta fantasma” Russia

Le forze ucraine hanno colpito altre 13 navi della ’flotta fantasma’ della Russia nel Mar Nero e nel Mare di Azov nella notte, otto cargo, una petroliera, una gasiera, un rimorchiatore e due navi gru, nel quadro della campagna ’MoloChKa’ per bloccare i rifornimenti di carburanta alle regioni occupate, rendono noto fonti militari di Kiev. Sono 172 le navi a disposizione della Russia per aggirare le sanzioni colpite dal sei di questo mese.

Ft, «Zelensky valuta la rimozione del capo delle Forze armate Syrsky»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta valutando la possibilità di rimuovere il comandante in capo delle Forze armate, Oleksandr Syrsky, nel tentativo di trovare una via d’uscita dalla più grave crisi ai vertici militari del suo mandato. Lo scrive il Financial Times, citando un alto funzionario dell’amministrazione ucraina.

Secondo la fonte, Zelensky riunirà nel fine settimana i comandanti militari per ascoltare le loro valutazioni sulla situazione sul campo di battaglia e per esaminare i possibili candidati al comando delle Forze armate.

Il presidente, riferisce il quotidiano, sarebbe disposto a rimuovere Syrsky, che l’Ft ricorda esser noto come ’il Macellaio’, qualora riuscisse a individuare un comandante in grado di garantire un passaggio di consegne senza scosse e, allo stesso tempo, mantenere una solida difesa lungo i circa 1.200 chilometri del fronte.

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L’ipotesi della rimozione di Syrskyi, scrive il Ft, è emersa dopo che le proteste contro il licenziamento del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov si sono trasformate venerdì sera in una più ampia mobilitazione contro il comandante in capo. Migliaia di persone si sono radunate davanti alla sede dell’amministrazione presidenziale a Kiev scandendo lo slogan “Syrsky fuori”.

Fedorov aveva affermato che Syrsky aveva ostacolato i suoi tentativi di riformare il ministero della Difesa e aveva chiesto a Zelensky di sostituire sia il comandante in capo sia il capo di stato maggiore.

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