
13 luglio 2026
Gli Usa hanno attaccato ancora l’Iran: battaglia per lo Stretto di Hormuz
Le forze armate statunitensi hanno colpito nella notte cinque città della provincia meridionale iraniana di Bushehr, affacciata sul Golfo Persico. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, ripresa da Al Jazeera
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Sintesi per punti
13 luglio 2026
Hormuz, il prezzo del petrolio in rialzo di oltre il 3,5%
I prezzi del petrolio hanno aperto in forte rialzo oggi, dopo un fine settimana segnato dagli attacchi statunitensi contro l’Iran e dall’annuncio da parte di Teheran della chiusura dello Stretto di Hormuz. Il prezzo del greggio Brent con consegna a settembre è salito del 3,75% a 78,86 dollari al barile, prima dell’apertura dei mercati finanziari asiatici. Il petrolio Wti con consegna ad agosto è aumentato del 3,65%, a 74,02 dollari al barile.
13 luglio 2026
Usa, lanciati nuovi attacchi contro l’Iran
Nella notte gli Stati Untiti hanno lanciato nuovi attacchi contro l’Iran per indebolire la sua capacità di attaccare le navi commerciali e civili nello Stretto di Hormuz. Lo afferma il Us Central Command.
12 luglio 2026
E’ morto il senatore Lindsey Graham, il «falco» alleato di Trump
Forte sostenitore dell’Ucraina e di Israele, da nemico giurato di Donald Trump ne è divenuto uno dei suoi maggiori alleati. Il senatore falco repubblicano Lindsey Graham è scomparso improvvisamente all’età di 71 anni per una “breve e improvvisa malattia”, probabilmente un arresto cardiaco, lasciando la politica americana sotto shock e aprendo la battaglia su chi prenderà il suo posto alle elezioni di metà mandato, dove era atteso vincere con facilità il suo quinto mandato da senatore. Donald Trump si è detto scioccato. “Ci avevo parlato ieri sera. Era tornato da poco dall’Ucraina. Stava bene ma era stanco. Era un patriota e uno di famiglia”, ha detto il presidente ai microfoni di vari network esprimendo il suo cordoglio per quella che ha definito una “grande perdita”.
Una manifestazione commemorativa a Teheran del leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei APN
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12 luglio 2026
Usa hanno attaccato difese aeree e missilistiche dell’Iran
I raid che gli americani hanno condotto nell’ultima ora contro l’Iran hanno preso di mira sistemi di difesa aerea e missilistica e barchini dei Pasdaran in un paio di località nello stretto di Hormuz. Lo ha detto una fonte americana al giornalista di Axios Bara Ravid, come da lui stesso riferito su X.
I più letti
12 luglio 2026
Trump: “Abbiamo colpito duramente l’Iran”
Gli Stati Uniti hanno colpito duramente l’Iran in risposta agli ultimi attacchi contro le navi in transito nello Stretto di Hormuz: lo ha affermato il prediente Donald Trump, intervistato dalla Cnn.
Secondo Trump Washington e Teheran erano vicini a un “accordo” sabato: “Stavano rinunciando a tutto, e poi all’improvviso, due ore dopo, hanno colpito una nave con un drone. Questa gente ha qualcosa che non va”, ha concluso.
12 luglio 2026
Iran: «Transito a Hormuz fermo, con ritorno calma esaminiamo richieste e permessi»
“A causa delle recenti manovre illegali delle forze militari statunitensi nella regione, il transito attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente impossibile”, ha dichiarato domenica l’Autorità per lo Stretto del Golfo Persico (Pgsa), aggiungendo: “Non appena la stabilità e la calma saranno ripristinate, tutte le richieste saranno esaminate, secondo una tempistica prestabilita, e saranno rilasciati i permessi necessari”. L’Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, attaccando le navi, posando mine marine e imponendo tariffe per la navigazione “sicura” delle imbarcazioni nel canale, dopo l’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio. La Pgsa, istituita dall’Iran a maggio, mira a gestire il transito delle navi e a modificare in modo permanente lo status dello Stretto di Hormuz.
12 luglio 2026
Iran: Oman convoca ambasciatore Teheran, protesta per attacchi con droni
L’Oman ha convocato l’ambasciatore iraniano a Muscat per una protesta per gli attacchi di droni nel mezzo della nuova escalation tra Usa e Iran. A Mousa Farhang, ambasciatore della Repubblica islamica, è stata cosegnata una nota di protesta dopo che sono stati presi di mira da droni siti nelle zone di Musandam e al-Wusta, fa sapere via X il ministero degli Esteri dell’Oman. E’ stato espresso “disappunto” per “queste azioni irresponsabili”. L’Oman, impegnato in sforzi diplomatici, insiste su “rispetto delle norme in materia di sovranità degli Stati, rapporti di buon vicinato, non ingerenza negli affari interni”.
12 luglio 2026
Usa: “l’Iran non controlla Hormuz, lo Stretto è aperto”
L’Iran “non controlla” Hormuz: lo Stretto “è aperto a tutte le imbarcazioni che intendono transitare legalmente attraverso questa via navigabile internazionale”. Lo afferma il Us Central Command, sottolineando che “le forze americane sono schierate e pronte a garantire la libertà di navigazione, nonostante le ingiustificate aggressioni, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell’Iran”.
12 luglio 2026
Giordania condanna attacchi dell’Iran: “Violano diritto internazionale e carta Onu”
La Giordania ha definito gli attacchi iraniani contro i suoi vicini del Golfo una “palese violazione della loro sovranità, una minaccia alla loro sicurezza, stabilità e integrità territoriale, nonché una pericolosa escalation”. Lo riferisce Al Jazeera. Gli attacchi con droni e missili costituiscono “una flagrante violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite”, si legge in una dichiarazione del governo.
12 luglio 2026
Ufficiale della Marina iraniana ucciso in attacco vicino a Stretto di Hormuz
Un ufficiale della difesa aerea della marina iraniana è rimasto ucciso durante gli attacchi alla contea meridionale di Jask nelle prime ore di oggi, secondo quanto riportato dal sito di notizie Rokna. L’ufficiale, Hamidreza Dehghan, è stato ucciso mentre svolgeva una missione difensiva durante gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti.
12 luglio 2026
Doha, attacchi dell’Iran a noi e ai Paesi arabi sono una pericolosa escalation
Il Qatar ha condannato gli attacchi iraniani contro il proprio territorio e i Paesi vicini, dopo che la Repubblica islamica ha lanciato una serie di attacchi contro i Paesi arabi. “Il Qatar condanna con la massima fermezza i nuovi attacchi sferrati dalla Repubblica islamica dell’Iran”, ha affermato il ministero degli Esteri in un comunicato, riferendosi anche agli attacchi contro Giordania, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Oman e Kuwait e definendo tali attacchi una “pericolosa escalation”.
12 luglio 2026
Consigliere Khamenei, lo stretto di Hormuz più importante delle bombe atomiche
(Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezaei, ex capo delle Guardie Rivoluzionarie, ha dichiarato oggi che lo Stretto di Hormuz, punto focale delle tensioni con gli Stati Uniti, è più importante per l’Iran del suo programma nucleare. “Questo passaggio strategico è più importante di decine di bombe atomiche e la Repubblica Islamica dell’Iran lo proteggerà”, ha affermato Rezaei, citato dall’agenzia di stampa Isna, riferendosi al programma nucleare iraniano, che Usa, Israele e Paesi occidentali sospettano abbia scopi militari. Teheran nega queste accuse, ma insiste sul suo diritto all’energia nucleare civile.

Una manifestante filogovernativa sfoggia una bandiera iraniana mentre tiene in mano una bandiera religiosa durante una manifestazione in memoria del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, in una piazza di Teheran, in Iran, sabato 11 luglio 2026. (Foto AP/Vahid Salemi) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna
12 luglio 2026
Arabia Saudita: “L’Iran viola il diritto internazionale”
Il ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita ha denunciato la “violazione da parte dell’Iran dei principi del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite, della Carta dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica e delle regole di buon vicinato, attraverso i ripetuti attacchi iraniani contro navi mercantili che minacciano la sicurezza e la libertà di navigazione”. Il regno non è stato preso di mira nell’ultima serie di attacchi iraniani, ma una petroliera saudita è stata danneggiata mentre transitava nello Stretto di Hormuz la scorsa settimana.
12 luglio 2026
Media iraniani invocano attacchi contro Israele, minacce a Trump, Netanyahu e leader Golfo
All’indomani delle parole della Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei che ha minacciato di vendicare la morte del padre, i media iraniani vicini al regime invocano attacchi contro Israele. Lo riporta Channel 12 in un ampio servizio in cui vengono ripresi titoli e commenti dei principali media iraniani. Il quotidiano Kayhan, considerato il principale organo di propaganda del regime, ha scritto: “Un attacco contro Israele rappresenterebbe un colpo devastante per gli Stati Uniti”. Il direttore di Kayhan, ritenuto il portavoce dell’establishment iraniano, ha invitato a proseguire gli attacchi contro le basi americane nella regione e ad attaccare anche Israele.
Il quotidiano Asr-e Iranian ha adottato toni ancora più duri, titolando: “La vendetta, certamente contro gli assassini.” Al centro della prima pagina compare la fotografia di un grande cartello esposto durante i funerali di Ali Khamenei con la scritta in inglese: “We Will Kill Trump” accompagnata dalla traduzione in persiano. Nell’immagine sono raffigurati il presidente Donald Trump, il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz e i leader di tre Paesi del Golfo: il presidente degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Mohammed bin Zayed, il re del Bahrein Hamad bin Isa e l’emiro del Kuwait Sheikh Mishal al-Ahmad al-Sabah. Il quotidiano Jam-e Jam si è unito alla campagna mediatica, pubblicando in prima pagina un messaggio in ebraico: “Vendetta a breve”, ripetuto anche in farsi e in inglese.
12 luglio 2026
Iran, sito militare a Yasuj attaccato da droni Usa e Israele
(Un sito militare alla periferia di Yasuj, nella provincia sud-occidentale iraniana di Kohgiluyeh Boyer-Ahmad, è stato attaccato da droni statunitensi e israeliani alle 3:00 di domenica notte, ora locale: lo ha dichiarato il vice governatore generale Fatrah Mohammadi. L’attacco ha causato danni limitati a un veicolo e non si sono registrate vittime, ha aggiunto, citato dall’agenzia Tasnim.
12 luglio 2026
Media Iran, “attaccati quartier generale Usa in Bahrein, base aerea Al-Adid in Qatar”
L’agenzia di stampa Sabreen, vicina al regime iraniano, ha pubblicato un elenco di obiettivi attaccati durante la notte. Si tratta della base di Amir Hussein in Giordania, la base aerea di Al-Adid in Qatar, il porto di Al-Sheikh in Kuwait, il quartier generale della Quinta Flotta statunitense e l’area di Al-Juffair in Bahrein, il porto di Al-Daqam in Oman e depositi di carburante militari statunitensi nella stessa area.
Un uomo cammina accanto a un modello simbolico di un missile iraniano e a una bandiera iraniana in Piazza dell’Imam Hussein a Teheran, in Iran, il 12 luglio 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS
12 luglio 2026
India, 10 connazionali salvati e uno disperso dopo raid su nave al largo dell’Oman
L’India ha dichiarato oggi che undici suoi cittadini si trovavano a bordo di un’imbarcazione colpita nelle acque a est dell’Oman, mentre Iran e Stati Uniti si scambiavano nuovi attacchi. “Degli undici cittadini indiani a bordo, dieci sono stati tratti in salvo finora, mentre un cittadino indiano risulta disperso”, ha dichiarato il ministero degli Esteri di Nuova Delhi in un comunicato.
12 luglio 2026
Qatar, tre feriti tra cui un bambino per le schegge di missili dall’Iran
Il ministero dell’Interno del Qatar ha annunciato che tre persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a causa della caduta di schegge durante le intercettazione di missili iraniani.
12 luglio 2026
Teheran, Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuovo avviso
“La Marina della Guardia Rivoluzionaria iraniana ha annunciato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuovo avviso”. Lo riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu spiegando che la forza ha dichiarato che diverse imbarcazioni hanno tentato di percorrere una rotta non autorizzata attraverso lo Stretto, nonostante i ripetuti avvertimenti di cambiare rotta e seguire un passaggio approvato. La via navigabile strategica, viene sottolineato, “rimarrà chiusa fino a nuovo avviso e fino alla fine degli interventi statunitensi nella regione, a nessuna nave sarà consentito il passaggio”.
12 luglio 2026
Esercito giordano, tre missili iraniani sono caduti all’interno del Paese
L’esercito giordano ha dichiarato che tre missili iraniani sono caduti sul territorio del regno all’alba, nel contesto delle rinnovate ostilità tra Iran e Stati Uniti. “Tre missili lanciati dal territorio iraniano sono caduti all’alba in diverse località del regno, senza causare vittime. I danni si limitano a lievi perdite materiali”, ha affermato una fonte militare citata in un comunicato dell’esercito.
12 luglio 2026
Teheran, Iran e Oman continueranno i colloqui sulle modalità di gestione di Hormuz
“La delegazione iraniana, guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi e arrivata sabato a Muscat, ha discusso con i funzionari omaniti della necessità di un coordinamento tra i due Paesi sulle modalità di gestione del transito delle navi nello Stretto di Hormuz. Le due parti hanno concordato di proseguire i colloqui a livello politico e tecnico per raggiungere un’intesa volta a garantire la sicurezza della navigazione nella via d’acqua”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Secondo l’agenzia Irna, Baghaei ha inoltre confermato la presenza di una delegazione del Qatar ai colloqui di Muscat, “in qualità di uno dei Paesi della regione che ha svolto un ruolo di mediazione tra Iran e Stati Uniti”.
12 luglio 2026
Esercito iraniano, siamo noi i responsabili dei movimenti nello Stretto di Hormuz
Il portavoce dell’esercito iraniano, Amir Akraminia, ha dichiarato domenica che gli Stati Uniti cercano di imporre la propria linea di condotta nello Stretto di Hormuz, in violazione del protocollo d’intesa (MoU) tra le due parti. “Siamo responsabili di qualsiasi movimento in quella via navigabile e difenderemo il nostro diritto”, ha sottolineato. “Gli americani sono intervenuti nuovamente negli affari dello Stretto di Hormuz la scorsa notte e hanno ricevuto una risposta dura dall’Iran”, ha affermato citato dall’Irna, aggiungendo che “gli Stati Uniti farebbero meglio a cessare le interferenze e a rispettare il protocollo d’intesa, poiché le loro azioni generano insicurezza nella regione”.
12 luglio 2026
Media, “raid statunitensi contro cinque città iraniane della provincia di Bushehr”
Le forze armate statunitensi hanno colpito nella notte cinque città della provincia meridionale iraniana di Bushehr, affacciata sul Golfo Persico. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, ripresa da Al Jazeera, citando un funzionario locale. Secondo la ricostruzione, gli attacchi hanno interessato le città di Asaluyeh, Dir, Bushehr, Dashti e Tangestan, in una delle province strategicamente più rilevanti dell’Iran per la presenza di infrastrutture energetiche e della centrale nucleare di Bushehr. La provincia era già stata ripetutamente presa di mira negli ultimi giorni nel contesto dell’escalation militare. Secondo le autorità iraniane, raid precedenti avrebbero distrutto infrastrutture civili, comprese aree situate nelle vicinanze della centrale nucleare di Bushehr. Non sono stati forniti al momento bilanci ufficiali su eventuali vittime o danni provocati dagli ultimi bombardamenti.
12 luglio 2026
Ghalibaf, l’era degli accordi unilaterali è finita
“L’era degli accordi unilaterali è finita. Ve l’avevamo detto: mantenete la parola data o ne pagherete le conseguenze. La realtà bussa alla porta”. Lo scrive su X il capo negoziatore iraniano e presidente del Parlamento, Mohammad Ghalibaf.
12 luglio 2026
Iran, colpita una seconda nave che cercava di attraversare lo Stretto di Hormuz
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha annunciato stamattina di aver colpito una seconda nave nello Stretto di Hormuz, dopo i precedenti attacchi a una nave portacontainer che hanno provocato rappresaglie da parte degli Stati Uniti. Teheran ha colpito “una seconda imbarcazione che violava le normative nello Stretto”, si legge in un comunicato diffuso dalla televisione di Stato e dall’agenzia di stampa Irna. I pasdaran aggiungono di aver anche attaccato con missili una base statunitense in Qatar.
12 luglio 2026
Usa, colpiti oltre 140 obiettivi militari in Iran
Le forze armate Usa hanno dichiarato di aver colpito stanotte almeno 140 obiettivi in Iran, in rappresaglia per un attacco di Teheran contro una nave mercantile nello Stretto di Hormuz. “Le forze statunitensi hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e navi militari”, ha affermato il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti in una dichiarazione. Tra gli obiettivi colpiti figurano siti missilistici e di droni, depositi di munizioni, strutture navali, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera.
12 luglio 2026
Teheran colpisce nave in stretto Hormuz, Usa risponde con nuovo round attacchi
“Il Comando centrale degli Stati Uniti ha completato una terza serie di attacchi contro l’Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell’attacco a un’altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz”. E’ quanto si legge sull’account ufficiale del Centcom. “Le forze statunitensi - viene spiegato - hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento con base a terra e in mare, droni e navi da guerra. Tra gli obiettivi figuravano siti iraniani di missili e droni, risorse navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera”. “Nel corso delle tre notti di attacchi di questa settimana, il Centcom ha colpito più di 300 obiettivi su ordine del Comandante in Capo, al fine di ridurre la capacità dell’Iran di attaccare i marittimi civili e le navi mercantili che transitano liberamente nello Stretto. Il transito delle navi mercantili attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale prosegue. Dall’inizio di maggio, le forze statunitensi hanno contribuito a facilitare il transito di oltre 800 navi commerciali e 400 milioni di barili di petrolio greggio attraverso lo Stretto di Hormuz”, conclude il Centcom sui social.






