Guide turistiche: il 5 giugno le prossime selezioni, lo scorso anno record di bocciati allo scritto
Gli iscritti ai test sono 17mila. L’obiettivo del ministero del Turismo è arginare la carenza di profili denunciata dagli operatori del settore entro fine luglio
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Sono 17mila gli iscritti ai test di verifica per le guide turistiche, che si svolgeranno il 5 giugno, con modello misto. È previsto, quindi, il ricorso alle sedi di prossimità e alla modalità telematica. Il bando risponde alla cronica carenza di guide turistiche lamentata dagli operatori del settore, anche in vista dell’imminente stagione estiva. «Il settore ha chiesto a gran voce la certificazione di competenze per migliaia di guide. Gli uffici del Ministero si stanno impegnando per raggiungere il massimo risultato entro la fine di luglio» ha commentato Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo.
Le criticità dello scorso anno
Lo scorso anno, all’apertura delle iscrizioni, erano state quasi 30mila le adesioni, poi crollate a poco meno di 13mila al momento delle prime prove scritte che si erano tenute a novembre 2025 in otto città: Torino, Ferrara, Napoli, Roma, Chieti, Foggia, Catania e Cagliari. Il dato record, allora, era stato il numero di bocciati dopo la prima prova: il 98 per cento. Superato lo scoglio degli scritti, tuttavia, quasi tutti i candidati e le candidate arrivati alla seconda parte della selezione avevano ottenuto l’abilitazione e l’iscrizione all’Elenco nazionale delle guide turistiche (Engt).
Gli step dopo la prova scritta
Dopo la prova scritta, le aspiranti guide devono sostenere un colloquio orale per valutare le conoscenze e le capacità di comunicazione e una verifica tecnico-pratica che consiste nella simulazione di una visita guidata, come previsto dalla legge 190/2023. Alla fine dell’iter, però, erano appena 222 i nuovi abilitati e le nuove abilitate su tutto il territorio nazionale. La débâcle dei candidati e delle candidate allo scritto era stata ricondotta all’impostazione troppo nozionistica della prova, poiché il programma pubblicato sul sito del ministero del Turismo prevedeva una lista di oltre 500 siti turistici, archeologici e museali. Per la seconda tornata di selezioni, quindi, il Ministero ha fatto sapere, con una nota ufficiale del 22 maggio, che «il test non sarà nozionistico e riguarderà la conoscenza di base dei principali siti turistici italiani».
Requisiti d’accesso e punteggi
Il protocollo prevede, inoltre, l’eliminazione delle penalizzazioni per le risposte sbagliate e la gestione delle procedure dei test è stata affidata a Formez. Per ogni prova il punteggio massimo è pari a 40 punti, mentre la soglia per la sufficienza è fissata a 25. Per poter accedere all’orale e alla valutazione tecnico-pratica è necessario aver conseguito una valutazione pari o superiore a 25 nello scritto. Requisito fondamentale per essere ammessi a sostenere l’esame è il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado (o titoli equipollenti o equivalenti) oppure una laurea triennale o specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento.







