Interni Ora 5
Salendo a bordo di Ora 5 si hanno sensazioni contrastanti. Da una parte si apprezza il lavoro sul fronte dei materiali, delle dotazioni e della tecnologia. Dall’altra si ha qualche perplessità sul fronte spazio in rapporto alle dimensioni esterne, perché non sembra di essere su un’auto lunga quasi quattro metri e mezzo. Nel dettaglio Il layout comprende un display centrale da 14,6”, un quadro strumenti digitale da 10,25”, plancia e sedili in pelle sintetica con materiali riciclati sulle versioni superiori, un selettore fisico di ispirazione retrò, illuminazione ambientale fino a 64 colori e ricarica wireless da 50W (su Premium). Con un schermo da quasi 15”, la connettività comprende Android Auto e Apple CarPlay wireless, navigazione online, aggiornamenti over-the-air, app di controllo remoto, prese Usb anteriori (Type A e C) e posteriori (Type C) e controllo vocale intelligente. Non mancano soluzioni pratiche come i 33 vani portaoggetti, la console a doppio livello e lo specchio illuminato, con un livello di illuminazione a prova di beauty influencer.
Ora 5 motorizzazioni
Punto di forza è la gamma realmente multi-energia, a partire dal 1.5 benzina 160 cv con trasmissione 7dct. La versione più interessante è la Full Hybrid da 223 cv e 476 Nm, che abbina un 1.5 turbo ad alta efficienza, una batteria agli ioni di litio da 1,09 kWh e un cambio Dht a due rapporti, alternando automaticamente sei diverse modalità di funzionamento tra trazione elettrica e termica. Il risultato è uno 0-100 km/h in 7,7 secondi con consumi medi di 5,1 l/100 km e un’autonomia complessiva superiore a 1.000 km con un solo pieno, senza alcun bisogno di ricarica alla spina: la batteria si rigenera da sola e in frenata. La variante 100% elettrica da 204 cv monta una batteria da 58,3 kWh per un’autonomia fino a 435 km nel ciclo combinato Wltp, con ricarica in corrente continua dal 10 all’80% in circa 30 minuti e funzione V2L per alimentare dispositivi esterni.
Messa a punto per le strade europee
Uno dei principali problemi delle auto cinesi, è la messa a punto su strada. Il motivo è legato alla diversità di percorsi e abitudini. Risultato? Assetti morbidi, sterzi poco precisi e rollio importante. Per risolvere questo problema, Ora 5 è stata messa a punto in Italia e Spagna da Racing Syn, società di ingegneria motorsport, per allineare maneggevolezza e piacere di guida alle preferenze europee. La vettura, infatti, adotta sospensioni anteriori MacPherson e posteriori multi-link ottimizzate con barre stabilizzatrici per ridurre il rollio, servosterzo elettrico Bosch e si è scelto di utilizzare pneumatici Kumho per il mercato europeo (evitando gomme cinesi dalla dubbia qualità) per l’equilibrio tra grip, comfort e silenziosità, in linea con il piacere di guida del cliente del vecchio continente. L’isolamento acustico multistrato e l’aerodinamica curata garantiscono un ambiente interno silenzioso, dal sapore premium.
Prezzi Ora 5
Partendo dalla versione termica, il listino parte da circa 27.000 euro per l’allestimento Origin e sale a circa 29.000 euro per la Premium. Passando alla full hybrid, si parte da 28.600 euro e si arriva a 30.600 euro. A chiudere l’elettrica, da 36 a 38.000 euro. Di serie su tutte le versioni fari automatici e fanali posteriori a Led, tergicristalli automatici, cerchi in lega da 18”, barre portatutto, griglia anteriore attiva, accesso senza chiave con avviamento a pulsante e Smart Key. Sul fronte digitale spiccano il doppio display con quadro strumenti da 10,25” e schermo multimediale da 14,6”, Android Auto e Apple CarPlay wireless, navigazione intelligente online, prese Usb anteriori e posteriori e vano portaoggetti climatizzato. Il comfort comprende sedile guida elettrico a 6 vie, sedili anteriori riscaldati, volante in pelle regolabile a 4 vie, climatizzatore automatico, bocchette posteriori, disappannamento automatico, vano bagagli a doppio livello e copertura vano bagagli. L’allestimento Premium aggiunge specchietti esterni ripiegabili elettricamente con chiusura automatica e sbrinamento, portellone posteriore elettrico, sistema audio a 9 altoparlanti, ricarica wireless rapida a 50 W, sedili in pelle ecologica con rivestimenti 3D-Mesh, regolazione elettrica anche per il sedile passeggero, ventilazione dei sedili anteriori, memoria del sedile guida con funzione easy entry, volante riscaldato, retrovisore interno auto-oscurante, ambient lighting dinamica a 64 colori, alzacristalli one-touch su tutti e quattro i finestrini, vetri oscurati posteriori e tetto panoramico, quest’ultimo comandabile solo tramite touch e non dalla plafoniera, nonostante l’alloggiamento dei tasti; misteri da auto cinese.
Ora 5, come va su strada
Provata nella variante 100% ibrida, monta un motore 1.5 turbo benzina da 160 cavalli abbinato ad un’unità elettrica per una potenza totale di 223 cavalli e 476 Nm di coppia. Abbinato a un cambio automatico a due rapporti e ad una batteria da 1,09 kWh, dichiara una velocità massima di 185 km/h, uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi, un consumo nel ciclo combinato di 5,1 litri per 100 km, 117 g/km di CO2 e un peso a vuoto di 1.660 kg. Su strada il maggior pregio arriva dalla fluidità del sistema ibrido, capace di viaggiare nella maggior parte del tempo in elettrico grazie all’elevata velocità di carica e scarica della batteria nonostante la ridotta capacità. Sul fronte della dinamica di guida si apprezza la messa a punto realizzata in Italia e Spagna, con un livello superiore a diverse auto cinesi soprattutto se si tratta del modello di debutto. Resta, ovviamente, un suv improntato al confort e non certo alla guida sportiva, con uno sterzo migliorabile in materia di precisione. Durante un primo contatto lungo circa 100 chilometri realizzato prettamente in ambiente extraurbano, la Ora 5 si è mostrata equilibrata, con una buona insonorizzazione generale e con consumi contenuti confermati dai 6 litri per 100 chilometri di media ottenuti senza nessuna attenzione all’economy run. Bene anche la fluidità del sistema infotainment, diventato un punto di forza della maggior parte delle auto arrivate dalla Cina.