Epidemia

Hantavirus, altri tre positivi. In Olanda procedura sanitaria errata: 12 membri staff in quarantena

Dopo l’evacuazione dei passeggeri, un viaggiatore statunitense asintomatico è risultato positivo ai test, mentre una cittadino francese ha manifestato sintomi sul volo di rientro

I passeggeri evacuati dalla nave da crociera MV Hondius, colpita dall'hantavirus, arrivano all'aeroporto di Eindhoven, nei Paesi Bassi, domenica 10 maggio 2026. (AP Photo/Peter Dejong) APN

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Il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti ha dichiarato che uno dei 17 cittadini americani rimpatriati dalla nave da crociera MV Hondius colpita dall’hantavirus è risultato leggermente positivo. «Un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro passeggero è risultato leggermente positivo al virus Andes tramite test Pcr», ha affermato il ministero americano.

Nave Hondius attesa domenica sera a Rotterdam

La nave Hondius, a bordo della quale è stato individuato il focolaio di hantavirus, salpata questa sera da Tenerife dopo aver sbarcato tutti i passeggeri e parte del suo equipaggio, dovrebbe arrivare a Rotterdam, nei Paesi Bassi, domenica sera dopo sei giorni di navigazione. Lo ha riferito l’armatore Oceanwide Expeditions, sottolineando che si tratta di “una data di arrivo provvisoria”. A bordo, oltre a 25 marinai, viaggiano anche due membri del personale medico e il corpo della turista tedesca deceduta durante la crociera.

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Gli ultimi casi positivi

Dopo il primo caso di positività di un cittadino americano senza sintomi, anche una passeggera francese è risultata positiva all’hantavirus, dopo aver manifestato sintomi durante il viaggio aereo per il suo rientro in Francia. Lo ha annunciato la ministra della Salute, Stéphanie Rist, confermando che si tratta del primo caso di hantavirus in Francia. «Le sue condizioni sono peggiorate in nottata - ha precisato la ministra - i test sono risultati positivi. «È stata ricoverata in un ospedale specializzato in malattie infettive».

La ministra ha precisato che tutti i cinque francesi rimpatriati ieri sono in isolamento nell’ospedale parigino di Bichat, e si trovano «ricoverati in camere con flussi d’aria che consentono di evitare ogni contaminazione». Sono stati segnalati anche circa 22 casi di contatto identificati. Si tratta di otto passeggeri del volo del 25 aprile tra Sant’Elena e Johannesburg, che «sono stati immediatamente posti in isolamento», e 14 a bordo del volo Johannesburg-Amsterdam. «Chiediamo» a questi 14 passeggeri «di contattarci perché dobbiamo essere in grado di rafforzare il loro isolamento», ha dichiarato Stéphanie Rist. Una passeggera olandese di una nave da crociera, infetta dal virus e poi deceduta, aveva viaggiato sul volo Sant’Elena-Johannesburg. Era anche salita brevemente a bordo dell’aereo per Amsterdam, ma alla fine non ha proseguito il viaggio.

In serata si è aggiunto uno dei passeggeri spagnoli evacuati dalla Hondius risultato positivo all’hantavirus, ma è asintomatico. Ad annunciarlo sono state le autorità sanitarie spagnole E’ in isolamento presso l’ospedale Gómez Ulla (un ospedale militare di Madrid), ha ricevuto un risultato provvisoriamente positivo al test Pcr effettuato all’arrivo. Attualmente è asintomatico e in buone condizioni generali”, ha annunciato il Ministero della Salute, aggiungendo che “i risultati definitivi saranno disponibili nelle prossime ore” e che gli altri 13 spagnoli sono risultati negativi.

In quarantena 12 membri dello staff di un ospedale olandese

Sempre in serata la notizia che 12 membri dello staff di un ospedale olandese, che ha in cura un paziente positivo all’hantavirus evacuato dalla Hondius, sono stati messi in quarantena a causa di procedure non correttamente seguite. Ad annunciarlo è stato oggi lo stesso ospedale universitario Radboud di Nijmegen, precisando che si sono verificati errori procedurali durante il prelievo di sangue del paziente e lo smaltimento delle urine.

“A causa di queste circostanze, 12 dipendenti saranno messi in quarantena per sei settimane a scopo precauzionale, sebbene il rischio di contagio sia basso”, ha aggiunto l’ospedale.

Pregliasco: “Hantavirus rischio molto basso, ma non si escludono sviluppi negativi”

La variante del virus rilevata a bordo della nave MV Hondius, l’hantavirus Andes, è un ceppo raro che può essere trasmesso da uomo a uomo con un periodo di incubazione fino a sei settimane.

Prima sequenza genetica dell’hantavirus Andes, dal paziente svizzero

Intanto è stata pubblicata la sequenza genetica dell’hantavirus Andes, relativa al virus isolato dal paziente deceduto in Svizzera, a Zurigo. Risulta simile per il 99% alla sequenza rilevata in Argentina nel 2018 e questo, a un primo esame, indica che il virus conserverebbe ancora la sua fisionomia iniziale, senza avere accumulato molte mutazioni. Accessibile anche dalla GenBank dei National Institutes of Health degli Usa, la sequenza è stata caricata sulla piattaforma Virological.org dal Centro nazionale svizzero per le infezioni virali emergenti, dagli ospedali universitari di Ginevra e dall’Istituto di virologia medica dell’Università di Zurigo.

«Al momento non ci sono prove che questa variante si diffonda più facilmente o causi una malattia più grave rispetto ad altri Andes virus», afferma il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Secondo l’agenzia Ue, il sequenziamento genetico del virus «suggerisce fortemente» che i campioni positivi confermati siano collegati alla stessa fonte originaria di infezione. Le analisi genomiche mostrano inoltre che il virus coinvolto nel focolaio è simile agli Andes virus già noti per circolare in Sud America e «non è una nuova variante».

Le procedure di evacuazione

I passeggeri evacuati dalla nave da crociera hanno iniziato a fare rientro a casa a bordo di aerei militari e governativi dopo che l’imbarcazione si è fermata a Tenerife, nelle Isole Canarie. Le operazioni per il rimpatrio dei passeggeri, provenienti da oltre 20 paesi, sono cominciate domenica e concluse lunedì. «E’ stato completato lo sbarco degli ultimi passeggeri e di parte dell’equipaggio da evacuare dalla nave Mv hondius, che è ripartita», ha detto la ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, nel confermare la fine dell’operazione di evacuazione dei 28 occupanti della nave crociera - 6 croceristi e 22 membri dell’equipaggio - trasferiti in aeroporto per i rimpatri. Poco dopo le 19:00 (le 20 in Italia), l’Hondius è salpata verso i Paesi Bassi.

Le indicazioni dell’Oms

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un attento monitoraggio degli ex passeggeri e molti Paesi hanno disposto per loro la quarantena. Sulla questione è intervenuto anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. «Sebbene il rischio per la salute pubblica derivante dal virus rimanga basso, è fondamentale che gli sforzi sanitari internazionali garantiscano la sicurezza di tutti, compresi i passeggeri e l’equipaggio della MV Hondius». Ha scritto Guterres su X, esprimendo poi il suo «sostegno» al governo spagnolo e agli altri Paesi «nella gestione dell’emergenza Hantavirus in stretto coordinamento con i colleghi dell’Oms».

Schillaci: In Italia nessun pericolo

«Stiamo lavorando a una circolare per fare il punto e dare informazioni alle regioni, nel rispetto della massima sicurezza ma tranquillizzo che oggi in Italia non c’è nessun pericolo», ha detto al Tg1 il ministro della Salute Orazio Schillaci. L’hantavirus, ha aggiunto, «è un virus che ha bassa comntagiosità e qundi siamo tranquilli e ci siamo attivati subito, siamo pronti ma vogliamo tranquillizzare tutti».

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