Moda

H&M, ricavi nel trimestre in calo e stime deludenti penalizzano il titolo

A Stoccolma le azioni cedono l’8,5% a metà seduta su ricavi in flessione e stime di vendite in marzo in crescita dell’1% in valuta locale

 Bloomberg

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Il gruppo svedese H&M archivia il primo trimestre dell’esercizio 2025-2026 con risultati in chiaroscuro che non hanno convinto gli investitori: il titolo sulla piazza di Stoccolma cede a metà seduta l’8,54%, nonostante un utile operativo in crescita del 26% a 1.512 milioni di corone svedesi (circa 140 milioni di euro) nei primi tre mesi dell’esercizio. A pesare sulle azioni in particolare è il calo delle vendite nette, scese a 49.607 milioni di SEK (circa 4,60 miliardi di euro) dai 55.333 milioni del corrispondente periodo dell’anno precedente, penalizzate da un effetto cambio negativo di oltre 9 punti percentuali, legato all’apprezzamento della corona svedese, e da una rete distributiva ridotta di circa il 4% rispetto a dodici mesi fa.

A deludere le attese degli analisti è stata soprattutto la guidance sulle vendite di marzo 2026, attese in crescita di appena l’1% in valuta locale. Segnali positivi arrivano, invece, dalla gestione operativa: il margine lordo ha raggiunto il 50,7%, in miglioramento rispetto al 49,1% dell’anno precedente, mentre le scorte di magazzino si sono ridotte del 16%, a testimonianza di una maggiore efficienza nella gestione degli inventari. Il gruppo dispone di una solida posizione di liquidità e presenterà i risultati del primo trimestre 2026 il 25 maggio prossimo.

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Ricavi in calo, redditività in crescita

Le vendite nette del gruppo di moda svedese sono attestate a 49.607 milioni di corone svedesi (circa 4,60 miliardi di euro), rispetto ai 55.333 milioni (circa 5,13 miliardi di euro) del corrispondente periodo dell’anno precedente. In valuta locale, il fatturato ha registrato un calo dell’1%, riflettendo anche una riduzione dello stock di negozi di circa il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Espresso in corone svedesi, il dato è stato penalizzato da un effetto cambio negativo di oltre 9 punti percentuali, riconducibile all’apprezzamento della corona svedese.

Il margine lordo si è portato a 25.138 milioni di SEK (circa 2,33 miliardi di euro), rispetto ai 27.169 milioni (circa 2,52 miliardi di euro) dell’anno precedente, corrispondente a un gross margin del 50,7% rispetto al 49,1% dell’anno precedente. I costi legati alle svalutazioni di magazzino sono risultati in lieve diminuzione rispetto all’esercizio precedente.

Le spese di vendita e amministrative, si legge nella nota del gruppo, sono diminuite dell’1% in valuta locale e del 9% in corone svedesi, scendendo a 23.625 milioni di SEK (circa 2,19 miliardi di euro) dai 25.938 milioni (circa 2,41 miliardi di euro) del periodo di confronto.

L’utile operativo ha registrato un incremento del 26%, salendo a 1.512 milioni di SEK (circa 140 milioni di euro) dai 1.203 milioni (circa 112 milioni di euro) del trimestre precedente, con un margine operativo che si è attestato al 3,0% rispetto al 2,2% dell’anno scorso.

Il risultato netto dopo le imposte è cresciuto a 704 milioni di SEK (circa 65 milioni di euro), rispetto ai 579 milioni (circa 54 milioni di euro) del periodo di confronto, corrispondente a un utile per azione di 0,45 SEK (circa 0,042 euro), dai precedenti 0,37 SEK (circa 0,034 euro).

Il flusso di cassa generato dalla gestione operativa, al netto delle variazioni del capitale circolante, ha raggiunto 4.025 milioni di SEK (circa 373 milioni di euro), rispetto ai 4.201 milioni (circa 389 milioni di euro) del periodo precedente. Il capitale circolante operativo si è ridotto nel trimestre di 2.088 milioni di SEK (circa 194 milioni di euro), rispetto ai 1.953 milioni (circa 181 milioni di euro), principalmente per effetto del miglioramento della produttività delle scorte.

Le rimanenze di magazzino sono diminuite del 16%, scendendo a 34.608 milioni di SEK (circa 3,21 miliardi di euro) dai 41.008 milioni (circa 3,80 miliardi di euro) dell’anno precedente, con una composizione giudicata positivamente dal management. A parità di cambio, la riduzione è stata del 5%. Il valore delle scorte in corone svedesi rappresenta il 15,6% delle vendite degli ultimi 12 mesi in scorrimento, rispetto al 17,4% del periodo di confronto.

Le stime di breve periodo

Per quanto riguarda le prospettive di breve termine, le vendite del gruppo H&M nel mese di marzo 2026 sono attese in crescita dell’1% in valuta locale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

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L’assemblea generale degli azionisti è stata convocata per il 5 maggio 2026. All’ordine del giorno figurano, tra gli altri punti, l’approvazione del dividendo proposto dal consiglio di amministrazione in crescita a 7,10 SEK per azione (circa 0,66 euro), rispetto ai 6,80 SEK (circa 0,63 euro) dell’esercizio precedente, da distribuire in due tranche, nonché il conferimento al consiglio di un’autorizzazione generale al riacquisto di azioni proprie di categoria B fino all’assemblea generale del 2027.

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