Hotel di lusso, Belmond mette in vendita Masseria Le Taverne a Ostuni
La società dell’ospitalità di alta gamma controllata dal colosso del lusso Lvmh avrebbe già sul tavolo diverse offerte da parte di fondi e operatori dell’hôtellerie
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Nel mercato immobiliare dell’hôtellerie di lusso potrebbe arrivare presto un’altra operazione di rilievo. È infatti entrata nella fase decisiva la gara per l’acquisizione di Masseria Le Taverne, il resort di Belmond a Ostuni, uno degli asset più esclusivi del panorama ricettivo pugliese. Secondo quanto emerge da fonti di mercato, Belmond – la società dell’ospitalità di alta gamma controllata dal colosso del lusso Lvmh – avrebbe affidato a Cushman & Wakefield il mandato per la cessione della struttura.
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Il valore dell’operazione
L’advisor immobiliare sarebbe ora impegnato nella selezione degli investitori interessati a un’operazione che, secondo le prime valutazioni, potrebbe valere tra i 50 e i 60 milioni di euro. La vendita si starebbe svolgendo attraverso un processo off market che avrebbe già attirato potenziali acquirenti. Le manifestazioni di interesse non si sarebbero infatti fatte attendere: sul tavolo ci sarebbero almeno una ventina di offerte provenienti da fondi e da operatori internazionali dell’hôtellerie di lusso, a conferma dell’appeal crescente che la Puglia continua a esercitare sugli investitori del settore.
Il progetto e le ragioni della vendita
Acquisita da Belmond nel 2021, Masseria Le Taverne aveva sancito lo sbarco e il primo investimento della società in Puglia. La proprietà si trova nell’omonima contrada, tra il centro storico di Ostuni e la località balneare di Rosa Marina. In passato appartenuta alla famiglia di Umberto Veronesi, il progetto prevedeva la trasformazione della masseria in uno dei primi resort extra-lusso della costa ostunese, con la realizzazione di circa 20 suite. Il complesso comprende una storica costruzione in tufo risalente al Seicento e una tenuta di circa 25 ettari, caratterizzata da giardini mediterranei e uliveti secolari.
La posizione rappresenta uno dei principali punti di forza dell’asset: a poca distanza sia dal mare sia dalla Città Bianca. Il profilo degli investitori interessati lascerebbe prevedere che la struttura manterrà una vocazione di ospitalità di fascia alta, in linea con il riposizionamento che negli ultimi anni ha interessato l’offerta ricettiva della zona. Secondo fonti vicine al dossier, la cessione non sarebbe dettata da criticità dell’asset, ma da una scelta strategica: Masseria Le Taverne non rientrerebbe infatti pienamente nel perimetro degli investimenti considerati core da Belmond.
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