Hyatt apre tre hotel in Italia da qui al 2028
Tra Roma e Taormina in arrivo strutture business e leisure. Focus su città come Napoli e zone resort dal lago di Como alla Puglia
2' di lettura
2' di lettura
Investitori, brand di lusso, family office sono i profili che dominano il mercato alberghiero in Italia. Tra i protagonisti anche il colosso americano Hyatt, che mette il nostro Paese al centro della strategia europea.
Chiedilo al Sole
Dopo aver quadruplicato il numero di camere in Italia dal 2019, il gruppo alberghiero apre una nuova fase di sviluppo con tre nuove strutture a Roma e Taormina e guarda a un’espansione che punta ben oltre le principali destinazioni già presidiate.
«L’Italia resta uno dei mercati turistici più importanti d’Europa -, afferma Nuno Galvao Pinto, vice president development Europe di Hyatt -. Abbiamo asset iconici come Park Hyatt Milano e 7Pines Resort Sardinia, ma ci sono ancora molti mercati nei quali entrare nei prossimi anni».
Le nuove aperture - Hyatt Regency Rome Central, Thompson Rome e Park Hyatt Taormina - aggiungeranno 428 camere al portafoglio italiano.
«Siamo concentrati sul rafforzamento della presenza a Roma e Milano», spiega Galvao Pinto. «Ma stiamo anche individuando le opportunità giuste in città come Napoli, Verona e Bologna, oltre che lungo le principali destinazioni costiere, per intercettare la domanda che già oggi proviene dai nostri clienti e dai membri del programma World of Hyatt». Focus anche sulla Toscana, la Puglia, la Sicilia, il Lago di Como, Verona, Genova, Bologna e Parma. E aggiunge: «Le città regionali e le destinazioni leisure assumono un’importanza crescente, perché i viaggiatori cercano esperienze e i proprietari vogliono marchi capaci di sostenere la domanda senza standardizzare l’esperienza».
Brand connect
Newsletter RealEstate+
La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti
Abbonati
