I dipendenti di Meta protestano contro la tecnologia di tracking che controlla i loro pc
Il gigante tech si sta sindacalizzando: i lavoratori si appellano al National Labor Relations Act statunitense
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I dipendenti di Meta hanno distribuito volantini in diversi uffici statunitensi per protestare contro la recente installazione da parte dell’azienda di un software di tracciamento del mouse sui loro computer.
I volantini, apparsi nelle sale riunioni, sui distributori automatici e sopra i dispenser di carta igienica negli uffici della società proprietaria di Facebook, incoraggiano i dipendenti a firmare una petizione online contro la misura. «Non vorrete mica lavorare nella Fabbrica di Estrazione Dati dei Dipendenti?», chiede il volantino. E questo circa una settimana prima che Meta licenzi il 10% della sua forza lavoro.
Il gigante tech si sta sindacalizzando
È il segnale più evidente finora di un nascente movimento sindacale che sta prendendo piede all’interno del gigante dei social media, dato che almeno alcuni dipendenti iniziano a incanalare la loro rabbia per i piani dell’azienda di rimodellare la forza lavoro attorno all’intelligenza artificiale in iniziative di sindacalizzazione.
Per mesi, i dipendenti di Meta hanno espresso il loro disappunto su piattaforme interne e forum online per i piani dell’azienda di licenziamenti di massa previsti per quest’anno – confermati ai dipendenti più di un mese dopo la prima segnalazione – e per l’introduzione di un software di tracciamento del mouse che molti dipendenti considerano equivalente alla possibilità di progettare bot di Intelligenza artificiale che sostituiscono il lavoro dei dipendenti.
La difesa di Meta
Il portavoce di Meta, Andy Stone, interpellato in merito, ha rimandato a una precedente dichiarazione rilasciata dall’azienda sulla tecnologia di tracciamento del mouse.




