I sei grandi paradossi di Milano in mostra alla Triennale
L’esposizione racconta le contraddizioni di una città in inarrestabile evoluzione sociale attraverso l’interpretazione di artisti afrodiscendenti
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È evidente ormai che i divari economici e sociali che hanno caratterizzato Milano sono esplosi, restituendo una struttura urbana sempre più frammentata, una realtà complessa, in cui convivono tendenze contrapposte, veri e propri paradossi che influenzano l’accesso alle opportunità e condizionano il destino di una parte sempre più ampia della popolazione.
La mostra Milano, paradossi e opportunità è un omaggio e una sfida alla città, un progetto corale che parte da un’analisi dei dati urbani condotta dal SI Lab dell’Università Bocconi, che hanno individuato sei grandi paradossi che oggi segnano Milano.
A ciascuno di essi è stato associato un artista, che ha proposto un’interpretazione personale attraverso una propria opera.
Lo Spazio Cuore, prima sala a piano terra, che è archivio bibliografico di Triennale, diventa fino al 9 novembre, archivio vivente e relazionale, un luogo di confronto, creazione collettiva e continua ibridazione, pensati per stimolare una riflessione sul futuro di Milano e sulla necessità di innovarla in modo inclusivo, responsabile e coraggioso. Un’immersione nelle contraddizioni della città, per riconsiderare scenari apparentemente irreversibili.
Non a caso gli artisti sono per la maggior parte afrodiscendenti che conoscono la vita nelle città dove i grovigli di culture sono lontani dai centri che contano, dove la divisione sociale e anche semplicemente i divari paesaggistici e architettonici impattano sulla percezione del benessere nei diversi quartieri.









