Dazi Ue-Usa, accordo tra istituzioni europee rimandato al 19 maggio
Dal “Liberation day” ai triloghi in corso, le principali fasi delle difficili relazioni tra Stati Uniti ed Europa durante la seconda presidenza Trump
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I punti chiave
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Il Liberation day
Il 2 aprile 2025, nel corso del cosiddetto Liberation day, il presidente americano Donald Trump aveva annunciato un corposo pacchetto di dazi commerciali contro molti Stati: quello contro l’Unione europea prevedeva tariffe del 30% sulla maggior parte dei prodotti importati dalla Ue.
Gli accordi di Turnberry
Il 27 luglio 2025 Trump e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si sono incontrati presso il campo da golf di proprietà del presidente americano a Turnberry, in Scozia. Il risultato di quei colloqui è stato un accordo di massima che stabiliva l’abbassamento dei dazi Usa dal 30 al 15% sulla maggior parte dei prodotti importati dall’Europa.
In cambio, i 27 Paesi Ue hanno accettato di aumentare gli investimenti diretti verso gli Stati Uniti e di incrementare l’acquisto di alcune categorie di beni prodotti dalle fabbriche d’Oltreoceano tra cui macchinari industriali, alimentari e moda.
Per il comparto auto europeo, gli accordi di Turnberry rappresentavano peraltro una significativa vittoria poiché portavano i dazi dal 27,5% al 15%.
Sull’acciaio e sull’alluminio europei destinati agli Stati Uniti, invece, era stato deciso di mantenere i dazi al 50%.







