L’appuntamento al voto

Il Campo largo scommette su Venezia e sfida il centrodestra

Dopo 11 anni i dem puntano a riprendersi la laguna scommettendo sull’ex sottosegretario all’Editoria, mentre l’attuale primo cittadino non indietreggia di un passo

di Letizia Giostra

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Inizia il conto alla rovescia per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. L’appuntamento al voto è in programma in 743 comuni. Tra questi, 18 capoluoghi di provincia.

C’è anche Venezia. Qui il centrosinistra punta a conquistare il capoluogo lagunare dopo la fine del ciclo da sindaco di Luigi Brugnaro (per 11 anni alla guida della città). La segretaria del Pd Elly Schlein ha scelto di chiudere la campagna elettorale nel capoluogo veneto per sostenere il candidato dem.

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I candidati schierati

Il centrosinistra punta sul senatore del Pd e segretario regionale Andrea Martella. Il centrodestra gioca la carta dell’assessore uscente Simone Venturini. Il candidato del centrosinistra sostenuto da diverse forze politiche: da Rifondazione a Italia viva e Radicali, passando per Avs e M5s. La coalizione dal nome “La stagione buona” si scontra con il “delfino” di Brugnaro, Venturini appoggiato da centrodestra e Azione.

I big a Venezia

Nonostante i sondaggi diano in vantaggio Martella, nulla è certo in una partita ancora aperta e si delinea l’ipotesi di un possibile ballottaggio. Anche per questo tutti i big della coalizione sono passati da Venezia: non solo la Schlein, ma anche Angelo Bonelli, Matteo Renzi, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni. Venturini ha potuto invece contare sulla visita del leader della Lega Matteo Salvini e del videomessaggio di Giorgia Meloni.

Le amministrative delle polemiche

La campagna elettorale da queste parti sarà ricordata anche per le numerose polemiche affrontate ai comizi.

Due in ambito culturale: la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale della Fenice, con la rivolta di orchestrali e abbonati fino a quando il sovrintendente Nicola Colabianchi ha interrotto la colaborazione. La seconda polemica si è accesa sul ritorno del padiglione della Russia alla Biennale con il braccio di ferro tra il presidente Pietrangelo Buttafuoco e il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Entrambi gli aspiranti sindaci hanno promesso di dare la nomina ad un assessore a differenza di Brugnaro, che aveva mantenuto la delega per sé.

Un altro nodo è quello del turismo, con lo scontro sul ticket d’accesso: Venturini ha già detto che lo confermerà, mentre il centrosinistra vuole abolirlo. È scontro anche su sicurezza e integrazione. Per il centrosinistra, gli avversari hanno fallito, mentre la coalizione di Venturini punta il dito contro la presenza di sei bengalesi nelle liste Dem, con la Lega che sugli autobus scrive “No moschea”.

I candidati indipendenti

Nello scontro tra centrosinistra e centrodestra cercano spazio anche i sei candidati indipendenti alla ricerca di seggi in consiglio: Giovanni Andrea Martini (Tutta la città insieme), l’economista Michele Boldrin (Ora!), l’ex presidente dei commercianti di San Marco Claudio Vernier (Città vive), Pierangelo Del Zotto (Prima il Veneto), Roberto Agirmo (Resistere Veneto) e il vannacciano Luigi Corò (Futuro per Venezia Mestre).

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