Il caro carburanti

Gasolio, pronto il decreto: taglio accise prorogato fino al 10 settembre

L’estensione di cinque giorni dello sconto di 17 centesimi sarà finanziata con i 60,55 milioni di euro dell’extragettito Iva di agosto

di Redazione Roma

Aggiornato il 4 settembre alle 13:30

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Pronto il decreto interministeriale dell’Economia e dell’Ambiente per la proroga del taglio di 17 centesimi (14 di accise e 3 di Iva) sul gasolio fino al 10 settembre (rispetto alla scadenza del taglio asttualmente in vigore fino al 5 settembre). Mentre la benzina continuerà a essere pagata a prezzo pieno. Un taglio finanziato dall’extragettito Iva di agosto che è stato di 60,55 milioni di euro.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Verso gli aiuti «mirati»

Il nuovo intervento offre a Governo e maggioranza qualche giorno in più per studiare le eventuali contromisure ulteriori da mettere in campo contro i listini dei carburanti. Difficile del resto immaginare che giovedì prossimo, data di scadenza dello sconto che sarà prorogato a breve, i numeri scritti sui tabelloni delle stazioni di servizio cambino drasticamente.

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Un ennesimo taglio generalizzato è, a questo punto, escluso dai ragionamenti che si sviluppano tra Governo e maggioranza. l’ipotesi è archiviata da un’evidente problema di risorse e dalle obiezioni crescenti nei confronti delle misure indistinte chi ha più capacità di spesa e quindi meno necessità di aiuti finanziati da risorse pubbliche.

I nodi da sciogliere

Per il momento, però, l’idea degli «aiuti mirati» rimane una parola d’ordine generica, ancora da riempire di contenuti. Sul tema le idee nella maggioranza sono varie, anche troppo, e devono ancora trovare un momento di sintesi nelle riunioni che contano. Alcune ipotesi, anzi, sembrano tramontare ancor prima di aver visto la luce, come quella - circolata nei giorni scorsi in ambienti della maggioranza - di istituire un nuovo credito d’imposta per fronteggiare la perdita di liquidità per le imprese che sosterranno i costi finanziari per i buoni carburante erogati ai dipendenti.

I lavoratori da tutelare

Problematica è anche la definizione della platea dei lavoratori da tutelare che andrebbe individuata non solo per la soglia di reddito ma anche per le effettive situazioni da tutelare.

Pressing anche sugli autonomi

Così come va trovata una quadra sulle altre categorie che hanno risentito degli effetti del caro carburante. Il vicepremier Matteo Salvini ha rilanciato sulla necessità forme di sostegno anche per le partite Iva. Ma anche qui il passaggio dalle intenzioni ai fatti rischia di essere tutt’altro che semplice, perché vanno trovate equazioni fiscali adeguate per garantire l’aiuto senza bruciare eccessivamente risorse. Poi torna anche su questo versante la questione di come declinare il concetto di aiuti mirati.

Le richieste di autotrasporto e agricoltura

Ma non solo, perché anche dalle categorie sale forte il pressing per ottenere nuove misure a sostegno per fronteggiare gli effetti del caro carburante. Le risorse già messe in campo dall’inizio della tensione sui prezzi per il conflitto in Medio Oriente hanno superato il mezzo miliardo di euro per quanto riguarda i tax credit dedicate alle imprese. Va considerato, però, che tutti i crediti d’imposta in questione hanno un limite temporale di utilizzo in compensazione entro il 31 dicembre, quindi i tempi sono molto stretti. Anche per questo dall’autotrasporto arrivano richieste di ulteriori interventi, magari azionando la leva dell’aumento delle deduzioni forfettarie che si possono scontare nella dichiarazione dei redditi. Così come dal mondo agricolo sono arrivate richieste di prorogare il tax credit sul gasolio appunto utilizzato in agricoltura.

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