Gasolio, pronto il decreto: taglio accise prorogato fino al 10 settembre
L’estensione di cinque giorni dello sconto di 17 centesimi sarà finanziata con i 60,55 milioni di euro dell’extragettito Iva di agosto
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Pronto il decreto interministeriale dell’Economia e dell’Ambiente per la proroga del taglio di 17 centesimi (14 di accise e 3 di Iva) sul gasolio fino al 10 settembre (rispetto alla scadenza del taglio asttualmente in vigore fino al 5 settembre). Mentre la benzina continuerà a essere pagata a prezzo pieno. Un taglio finanziato dall’extragettito Iva di agosto che è stato di 60,55 milioni di euro.
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Verso gli aiuti «mirati»
Il nuovo intervento offre a Governo e maggioranza qualche giorno in più per studiare le eventuali contromisure ulteriori da mettere in campo contro i listini dei carburanti. Difficile del resto immaginare che giovedì prossimo, data di scadenza dello sconto che sarà prorogato a breve, i numeri scritti sui tabelloni delle stazioni di servizio cambino drasticamente.
Un ennesimo taglio generalizzato è, a questo punto, escluso dai ragionamenti che si sviluppano tra Governo e maggioranza. l’ipotesi è archiviata da un’evidente problema di risorse e dalle obiezioni crescenti nei confronti delle misure indistinte chi ha più capacità di spesa e quindi meno necessità di aiuti finanziati da risorse pubbliche.
I nodi da sciogliere
Per il momento, però, l’idea degli «aiuti mirati» rimane una parola d’ordine generica, ancora da riempire di contenuti. Sul tema le idee nella maggioranza sono varie, anche troppo, e devono ancora trovare un momento di sintesi nelle riunioni che contano. Alcune ipotesi, anzi, sembrano tramontare ancor prima di aver visto la luce, come quella - circolata nei giorni scorsi in ambienti della maggioranza - di istituire un nuovo credito d’imposta per fronteggiare la perdita di liquidità per le imprese che sosterranno i costi finanziari per i buoni carburante erogati ai dipendenti.
I lavoratori da tutelare
Problematica è anche la definizione della platea dei lavoratori da tutelare che andrebbe individuata non solo per la soglia di reddito ma anche per le effettive situazioni da tutelare.







