Ddl sicurezza torna in Cdm

Stretta anti-maranza: anche la polizia locale potrà effettuare il fermo preventivo

Le prime norme contro le baby gang erano contenute nel decreto sicurezza che ha avuto il via libera finale alla Camera ad aprile

di Redazione Roma

Aggiornato il 14 luglio 2026 alle ore 12,05

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Polizia e carabinieri effettuano un controllo intensivo nei pressi del Colosseo (benvenuti/Lapresse) LAPRESSE

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Potrebbe tornare oggi in Consiglio dei ministri il ddl sicurezza con alcune limature. Nella mattinata è in programma una riunione tecnico-legislativa prima che il testo arrivi sul tavolo dei ministri per il varo. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe un’ulteriore stretta anti-maranza con la possibilità di allargare anche alla polizia locale, in determinate circostanze, la possibilità di effettuare decreto preventivo.

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Piantedosi: al lavoro sulle rifiniture al ddl Sicurezza

La conferma è arrivata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: «Oggi probabilmente discuteremo - dobbiamo affinarlo in queste ore - un provvedimento che già aveva avuto un primo esame in Consiglio dei ministri». Che ha specificato: «È un disegno di legge, ci sono anche altre norme. Nel completamento della discussione su questo provvedimento è stata rappresentata qualche necessità di fare qualche affinamento, rifinitura. Qualcosa l’avete anticipata, vediamo. Ci vedremo in queste ore a Palazzo Chigi proprio per la rifinitura dei vari interventi».

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Le misure scontro le “baby gang”

Le prime norme contro le baby gang erano contenute nel decreto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio scorso che ha avuto il via libera finale alla Camera ad aprile. Tra le norme introdotte con quel provvedimento c’era già una stretta anti maranza: chi porta fuori casa, e senza motivo valido, un coltello di almeno 8 centimetri rischia il carcere da sei mesi a tre anni. Se il fatto avviene su treni e bus, si applica l’aggravante. Per le lame sotto i 5 cm non serve giustificazione, grazie alla deroga voluta dal centrodestra al Senato. Punita la vendita di coltelli ai minori, con sanzioni da 500 a 3.000 euro per i negozianti.

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