Abbigliamento

Il gruppo Ovs chiude il semestre con le vendite in crescita a oltre 877 milioni

L’Ad Beraldo: «Positivo l’andamento di tutti i brand del gruppo».

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Il gruppo Ovs chiude il semestre con le vendite in crescita a oltre 877 milioni, più del 10% rispetto all’analogo periodo del 2025, con un margine operativo lordo positivo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

A livello consolidato le vendite nette raggiungono infatti gli 877,4 milioni di euro (con un incremento del 10,7%) e l’Ebitda rettificato 114,3 milioni (+12,3%). Il profilo di cassa del primo semestre evidenzia un miglior andamento per 15,3 milioni. L’indebitamento finanziario netto rettificato scende così a 240,1 milioni, in riduzione di 53,6 milioni rispetto ai 293,6 milioni del 31 luglio del 2025.

Loading...

«Nel primo semestre sono cresciuti tutti i brand, grazie soprattutto all’aumento delle vendite a parità di perimetro. Il gruppo infatti continua a sovraperformare il mercato dell’abbigliamento, che nel periodo è cresciuto dell’1,5%» afferma l’amministratore delegato Stefano Beraldo. «Questo andamento - aggiunge - conferma la validità del nostro posizionamento basato su qualità, ricerca stilistica e sostenibilità».

Ovs ha continuato a lavorare allo sviluppo e valorizzazione del proprio portafoglio di marchi, mentre Upim ha proseguito il suo percorso di crescita anche attraverso nuove aperture in location di centro città. Questi due brand vedono entrambe un aumento delle vendite del +6,1 per cento.

Positivo anche l’andamento di Stefanel, come pure quello di Goldenpoint, entrata nel gruppo dal luglio del 2025, che chiude il primo semestre del 2026 con un andamento delle vendite con una crescita superiore al 10% rispetto al medesimo periodo del 2025. L’Ebitda della sola Goldenpoint è dunque tornato in terreno positivo a fronte della perdita di alcuni milioni registrata nello stesso periodo del 2025.

Le aspettative per la seconda metà dell’esercizio sono, secondo quanto previsto dall’azienda, favorevoli, sostenute soprattutto dalla buona accoglienza delle collezioni autunnali. La marginalità, sempre secondo la società, potrà beneficiare dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro. Si conferma pertanto la previsione di una generazione di cassa per l’intero esercizio 2026 in ulteriore miglioramento rispetto ai 90 milioni dell’esercizio 2025.

A livello di canale distributivo, le vendite dei negozi diretti sono pari a 716,9 milioni (+11,0% rispetto al primo semestre 2025, corrispondente ad una crescita escluso Goldenpoint del +5,9%), mentre il canale franchising e B2B ha registrato ricavi per 160,5 milioni (+9% rispetto al primo semestre 2025).

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti