Il libro di testo resiste: primo strumento usato in aula e a casa. 74% prof già con l'AI
Indagine “Il valore del libro di testo nella didattica d'aula e nello studio a casa, quando l'AI entra in classe”, presentataalla Camera dei deputati nel convegno organizzato dall'Associazione Italiana Editori
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Il libro di testo resta il cuore dei processi di apprendimento scolastici, anche ai tempi dell'Intelligenza Artificiale. Tanto più in uno scenario complesso dove - dicono due docenti su tre - negli ultimi cinque anni, modi e tempi dell'apprendimento degli studenti sono peggiorati. È quanto emerge dall'indagine 'Il valore del libro di testo nella didattica d'aula e nello studio a casa, quando l'AI entra in classe', presentata oggi alla Camera dei deputati nell'ambito del convegno organizzato dall'Associazione Italiana Editori (Aie) 'Il Valore della Conoscenza. Il libro di testo come bene essenziale del Paese. Investire nell'istruzione e supportare le famiglie'.
La ricerca
Una ricerca basata sulle risposte di 3.399 docenti italiani di scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado (le risposte originarie di 5.274 insegnanti sono passate a 3.399 per garantire un campione rappresentativo a livello italiano), con l'obiettivo di esaminare il valore che gli insegnanti attribuiscono al libro di testo (e ai materiali digitali ad esso collegati) nell'insegnamento in aula e nello studio a casa dello studente.
Coinvolti oltre 2.100 docenti
L'evento promosso da Aie alla Camera, su iniziativa del presidente della Commissione VII (Cultura, scienza e istruzione) Federico Mollicone e con il patrocinio del ministero dell'Istruzione e del Merito, ha coinvolto anche oltre 2.100 docenti collegati in streaming da tutta Italia. Il libro di testo, con tutti gli altri materiali didattici che lo corredano e integrano, ottiene dunque una valutazione di 8,5 punti, rivestendo un ruolo ancor più importante nello studio a casa, dove (con 8,7 punti di apprezzamento) viene considerato dai docenti il punto di riferimento imprescindibile per lo studio e l'apprendimento degli studenti. I libri di testo, dicono i docenti italiani, sono il primo strumento utilizzato per lo sviluppo delle lezioni in aula (99%).
L'integrazione
In questo scenario, il 74% dichiara di utilizzare anche strumenti di AI per preparare i materiali didattici. E, sempre in tema di AI, gli strumenti realizzati dagli editori sono ritenuti utili dai docenti, in particolar modo quelli che consentono lo sviluppo di test ed esercizi (80%). Il libro di testo è anche il primo strumento utilizzato per lo studio a casa (81%). Per quasi il 70% degli insegnanti, negli ultimi cinque anni i tempi e i modi di apprendimento degli studenti sono peggiorati. I motivi indicati sono prima di tutto la riduzione del tempo dedicato allo studio individuale (72%), la difficoltà crescente nell'affrontare testi complessi (58%), ma anche l'utilizzo di strumenti di AI per svolgere i compiti assegnati a casa (36%). A fronte di questa trasformazione, il 90% degli insegnanti afferma che l'organizzazione dei contenuti nei libri di testo e nei materiali ad esso collegati è funzionale alle attuali modalità di apprendimento degli studenti.
Il catalogo attivo
Per una seconda ricerca presentata alla Camera, l'Osservatorio Aie sul mondo della scuola e sull'offerta editoriale, il catalogo attivo (almeno una adozione collegata) è composto oggi da 22.386 titoli (codici ISBN relativi ai libri di testo in modalità A, B e C) a cui corrispondono oltre 5milioni (5.042.541) di contenuti digitali offerti (erano 3,6milioni lo scorso anno). Nel 2025/2026 la quasi totalità dei libri scolastici adottati, il 95,7%, è nella cosiddetta Modalità B che combina il libro a stampa – centrale nei processi di apprendimento – con il formato digitale (e-book) e i contenuti didattici digitali offerti senza incrementi di costo. L'e-book è utilizzato in modo limitato dagli studenti ma cresce l'utilizzo dei contenuti didattici digitali. Per la quasi totalità dei libri adottati (secondo le risposte di editori che coprono il 90% delle adozioni scolastiche) gli editori hanno rilasciato o stanno rilasciando per l'anno scolastico 2026/27 strumenti di IA.
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