Intervista esclusiva

Il sindaco di Tbilisi: «La Georgia vuole un’Europa senza padroni. Nessun passo filo-russo»

Kakha Kaladze, sindaco di Tbilisi dal 2017, ha guidato da segretario generale Sogno georgiano nel percorso elettorale

di Marco Bellinazzo

AP Photo/Shakh Aivazov

6' di lettura

6' di lettura

Kakha Kaladze, sindaco di Tbilisi dal 2017, ex ministro dell’Energia e vicepremier - da calciatore, capaci di vincere la Champions League nel 2003 e 2007, con la maglia del Milan - ha guidato da segretario generale “Georgian Dream” (Sogno georgiano), il partito fondato dal miliardario Bidzina Ivanishvili, a cui ha aderito nel 2012 alle elezioni politiche. Molti lo indicano da tempo come potenziale futuro capo del governo, ma per ora Kaladze ha sempre smentito. Kaladze risponde alle domande del Sole 24 Ore da Tiblisi, nelle ore precedenti ai primi exit poll.

In Europa e negli Stati Uniti si è parlato molto delle elezioni georgiane a proposito di possibili ingerenze provenienti dal territorio russo, soprattutto in ambito informatico.

Loading...

Le elezioni si sono svolte in una situazione tranquilla. Non daremo alcuna possibilità a nessuno di interferire. Nella situazione odierna, colui che interferisce direttamente nelle elezioni con le sue dichiarazioni e appelli è l’ambasciatore della Ue che rappresenta i paesi europei. Dirò direttamente che ciò è vergognoso e riprovevole, e il popolo del nostro Paese darà a tutti una risposta adeguata con il voto del 26 ottobre e dimostrerà che la cosa più importante per i cittadini del nostro Paese è la Patria e non gli interessi di forze esterne.

Dal dicembre 2023 la Georgia ha lo status di paese candidato all’adesione alla Ue. Bruxelles ha però criticato le cosiddette leggi anti-LGBTQ e sulle ONG approvate nel 2024.

La Georgia è un paese avanzato sotto tutti i parametri. Siamo molto più avanti rispetto a tutti i paesi a cui è stato concesso lo status di candidato e la Georgia è stata punita per motivi politici. Anche questo ha una sua spiegazione: le forze esterne volevano cambiare il governo, sfruttare la concessione dello status di candidato e quindi mettere la popolazione contro il governo. Ma il popolo georgiano è saggio e non ha seguito questa provocazione. Oggi la Georgia ha un governo che, prima di tutto, protegge e porta avanti l’interessi della popolazione, l’interesse nazionale della Georgia, e la società lo vede molto bene. Visto che tutto quello che avevano in mente non ha funzionato, già a dicembre il paese ha ricevuto lo status di un paese candidato.

Per quanto riguarda le due leggi, la legge “sui valori della famiglia e la tutela dei minori” è diretta solo contro la propaganda LGBT. Nel nostro Paese tutti i diritti umani, così come la libertà di parola e di espressione, sono ben tutelati. Noi non facciamo nessuna differenza delle persone in base alla religione, al sesso o all’orientamento sessuale. Non abbiamo questo atteggiamento e per noi tutti i cittadini sono uguali. Qualsiasi siano rapport personali è una cosa privata, ma la promozione di tutto ciò è inaccettabile, soprattutto tra i bambini. In Georgia la famiglia è importante e la definizione della famiglia è l’unione di un uomo e una donna.

Per quanto riguarda la legge “Sulla trasparenza delle influenze straniere”, abbiamo sentito e continuiamo a sentire speculazioni e bugie. Come può la trasparenza essere contraria ai valori europei o ai processi democratici? La legge menzionata richiede solo una cosa: le organizzazioni non governative devono compilare una dichiarazione alla fine dell’anno, spiegare al pubblico da chi hanno ricevuto questi fondi e su quail progetti specifici li hanno spesi, ma non vogliono fare neanche questo, perché proprio dall’esterno, da fuori, si finanzia il male nel Paese, l’approfondimento della polarizzazione, gli scenari rivoluzionari e i gruppi estremisti. Non vogliono che diventi pubblico chi sta combattendo contro la nostra fede, il nostro patriarca, la nostra statualità. È proprio questa la campagna di menzogne a cui stiamo assistendo, altrimenti come potrebbe essere problematica una legge innocua che richiede solo trasparenza? Vogliamo l’Europa, un futuro europeo, ma non nel modo in cui alcuni da fuori ci suggeriscono e ci indicano.

Potrebbe esserci il rischio, qualora Sogno georgiano, ottenesse un’ampia vittoria di una messa al bando di tutti i partiti di opposizione? In particolare il Movimento nazionale, partito legato all’ex presidente Mikhail Saakashvili, finito anche in carcere, e a cui Sogno georgiano attribuisce le responsabilità del conflitto con la Russia del 2008.

Il Sogno georgiano vincerà sicuramente, perché gode del maggiore sostegno nel Paese e ha le maggiori possibilità di ottenere la maggioranza costituzionale. Naturalmente inizieremo a lavorare per vietare un particolare partito politico, qui non stiamo parlando di tutti i partiti politici. Mi riferisco al partito politico che ha commesso crimini contro il paese, a quelli che hanno commesso atti di tradimento e a quei satelliti che hanno facilitato questo male eseguendo istruzioni dall’esterno. Di conseguenza, abbiamo perso territori, perso i nostri eroici soldati così come cittadini inocenti, infrastrutture, territori: tutto questo lo abbiamo ottenuto svolgendo quei compiti provenienti dall’esterno. Pertanto, tutti devono rispondere ai queste azioni traditrici.

Per quanto riguarda la messa al bando di un partito politico, ci sono esempi se guardiamo a come si sono svolti questi processi negli ultimi 50 anni. In Ucraina sono stati vietati partiti specifici. L’Europa e l’America lo hanno valutato come un processo democratico e lo hanno accolto favorevolmente. In Moldavia penso che tutti i partiti di opposizione siano stati completamente banditi e anche questo è stato valutato positivamente. Cioè, esiste un doppio standard.

I giovani georgiani guardano all’Europa. Si ha l’impressione invece che Sogno georgiano guardi alla Russia. Lei come vive questa situazione?

La maggioranza della popolazione del nostro Paese desidera che il Paese diventi membro dell’Unione Europea. Naturalmente, la maggioranza sostiene i valori associati all’Europa, e anche questo lo accogliamo favorevolmente. Lo accogliamo con favore, perché è tutto basato su principi cristiani ed è molto prezioso per noi. Vogliamo un’Europa del genere, ma non quella che alcuni deputati europei e alti funzionari ci rivolgono dall’esterno, che dovremmo essere sottomessi, come schiavi, a ciò che ci ordinano di fare. Che può essere un passo contro l’interesse del nostro Paese e noi comunque dobbiamo farlo. Perché c’è una pressione così grande contro la Georgia? Perché non abbiamo aperto un secondo fronte nel Paese e non abbiamo aderito alle sanzioni?

Ma questo sarebbe stato devastante per noi e per tutto il Paese. Ecco perché sono impazziti e portano avanti false campagne contro il governo della Georgia. Datemi una ragione specifica per cui ciò che ha fatto il governo georgiano può essere considerato vicino alla Russia. Non esiste una cosa del genere.

Se abbiamo ottenuto qualche successo sulla via dell’integrazione europea, tutto è avvenuto sotto il governo di Sogno georgiano. Dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, ci sono stati appelli diretti alla Georgia per essere coinvolta nella guerra, per aprire un secondo fronte, perché loro stessi non possono essere coinvolti nella guerra, sono paesi membri della NATO. Scoppierebbe una guerra tra Russia e NATO, ed è per questo che paesi come l’Ucraina e la Georgia devono essere sacrificati come carne da macello, e non lo permetteremo in nessuna circostanza, non faremo questo passo mai. Proteggeremo sempre il nostro Paese e gli interessi del nostro Paese. Alcuni giovani qui forse non si rendono conto di tutto questo. Tuttavia, la maggioranza della popolazione del nostro Paese vede effettivamente il pericolo e le sfide. Ecco perché “Georgian Dream” ha così tanto sostegno e appoggio dal popolo. Naturalmente la nostra rotta è europea e vediamo il nostro futuro in Europa, ma non nell’Europa come ci constingono alcuni deputati europei. In un’Europa in cui esistono i valori e la diversità è ciò che rende l’Europa interessante. Se veniamo tutti timbrati allo stesso modo (se saremo tutti uguali), come avveniva durante l’Unione Sovietica, allora tali unioni non sono realmente interessanti.

Quindi dove vede il futuro della Georgia?

Per quanto riguarda il futuro della Georgia, per noi sono importanti i valori su cui si fonda l’Europa. Tutte le riforme e l’integrazione europea che sono state fatte negli ultimi anni sono legate al periodo successivo al 2012. Non si può citare nenache un solo esempio in cui le autorità georgiane abbiano compiuto un passo del genere che fosse filo-russo o servisse gli interessi russi. Impossibile, non esiste nulla del genere in natura. La prima cosa che facciamo è difendiamo il nostro Paese, difendiamo noi stessi, difendiamo l’indipendenza e la sovranità del nostro Paese, per le quali i nostri antenati hanno combattuto. Abbiamo bisogno di amici, abbiamo bisogno di partner e non abbiamo bisogno di padroni. Con grande difficoltà e prezzo siamo riusciti a liberarci dall’Unione Sovietica perché volevamo l’indipendenza, volevamo la libertà. Questo approccio e atteggiamento è condiviso dalla maggioranza della popolazione del nostro Paese.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti

Tutto mercato WEB