Il sogno dell’automobilista? Sapere in tempo reale dove c’è un posto libero
Sensori e intelligenza artificiale hanno consentito di realizzarlo. A trovare la soluzione è stata una start up torinese, CityZ
di Davide Madeddu
2' di lettura
I punti chiave
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Il sogno di ogni automobilista. Sapere in anticipo dove c’è un posto libero. A quanto pare qualcuno ha pensato di rispondere a questo bisogno con sensori e intelligenza artificiale per mappare i posti auto e sapere in tempo reale se lo stallo è libero o occupato. È quanto ha messo in piedi CityZ, startup torinese che combina sensori IoT proprietari e intelligenza artificiale.
Come funziona
L’azienda installa sotto ogni posto auto un sensore intelligente in grado di rilevare, secondo per secondo, se quel posto è libero o occupato. Sui dati raccolti lavora una piattaforma software che legge i flussi, prevede la disponibilità e individua automaticamente le occupazioni anomale, come uno stallo di ricarica elettrica usato da un’auto a benzina o un’area di kiss&go aeroportuale occupata oltre il tempo consentito.
«L’informazione arriva poi a chi la può usare - sottolineano dall’azienda -: il cittadino che cerca un posto, il comune che governa il traffico, l’aeroporto che gestisce i flussi dei viaggiatori, la colonnina di ricarica che sa quanti veicoli sta servendo. Meno auto che girano a vuoto significa meno traffico, meno emissioni, città più vivibili per chi le abita ogni giorno».
Velocità di posa
Uno degli elementi più innovativi del progetto è la rapidità di posa: «I sensori CityZ vengono installati in meno di due minuti per stallo, senza opere invasive e senza interrompere l’operatività del parcheggio, grazie a una tecnologia progettata per semplificare l’adozione di soluzioni smart anche in ambienti indoor». Sistema che registra una crescita significativa. «In questi anni abbiamo costruito una squadra di persone che crede davvero in quello che fa, e per me questa è la conquista più grande - sottolinea Fernando Falcone, CTO e Co-founder di CityZ -. Facciamo uno dei lavori più belli che esistano: portare tecnologia vera dentro le città, là dove le persone vivono, si muovono, lavorano. Le città non smetteranno di crescere: diventeranno più complesse, più affollate, e avranno bisogno di infrastrutture nuove per restare luoghi in cui si vive bene. CityZ è il pezzo che stiamo costruendo noi, un sensore alla volta. Non è solo un’azienda: è il modo in cui abbiamo scelto di stare nel nostro tempo».
Progetto europeo
L’azienda, come sottolineano i rappresentanti «collabora con grandi imprese, operatori dell’energia, gestori di scali aeroportuali e realtà della mobilità urbana. Il prossimo passo è l’Europa: gli stessi problemi, che aspettano la stessa risposta». In questa politica di crescita rientra anche l’intervento al Campus Luigi Einaudi di Torino.

