Calcio

Il Tribunale dichiara il fallimento del Brescia di Cellino, 20 milioni di debiti

La società che per 114 anni ha militato tra Serie A e Serie B viene posta in liquidazione giudiziale

Il presidente del Brescia, Massimo Cellino, seduto in panchina durante la partita di calcio della Serie A italiana tra Brescia Calcio e AC Milan allo stadio Mario Rigamonti di Brescia, in Italia, il 24 gennaio 2020. ANSA/FILIPPO VENEZIA ANSA

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Nel giorno del 70esimo compleanno di Massimo Cellino, il Tribunale di Brescia ha dichiarato la liquidazione giudiziale del Brescia Calcio, mettendo la parola fine alla storia della società che per 114 anni ha militato tra Serie A e Serie B. La decisione arriva dopo l’esclusione del club dai campionati professionistici per il mancato rispetto delle scadenze economiche e il successivo avvio della procedura concorsuale.

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Il provvedimento dei giudici fallimentari - fa sapere l’avvocato Luca Bonavitacola, legale del presidente Massimo Cellino - dà atto dell’esposizione complessiva della società per 20 milioni di euro, 10 milioni di finanziamenti e 10 milioni verso creditori privilegiati e altri.

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«Dispiace», commenta il legale parlando di una decisione che «era inevitabile e scontata, non ho ancora sentito il presidente Cellino». È improbabile che la sentenza venga appellata. Ora i creditori dovranno presentare domande per insinuarsi nello stato passivo entro i termini fissati dal Tribunale per l’adunanza dei creditori in autunno.

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