Codice della strada

Scatta l’obbligo dell’alcolock: dove si monta, come funziona e quanto costa

L’alcolock diventa obbligatorio per i condannati per guida in stato di ebbrezza. Il dispositivo impedisce l’avvio del motore se viene rilevata la presenza di alcool nell’aria espirata. L’articolo fornisce informazioni sul funzionamento, i costi e le preoccupazioni sollevate riguardo all’installazione e alla manutenzione dell’alcolock

di Redazione Roma

Aggiornato il 3 luglio 2025 alle ore 08:31

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4' di lettura

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Tempi duri per chi ama bere alcol prima di mettersi alla guida ed è già stato trovato al volante con un tasso alcolemico oltre i limiti consentiti. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha infatti firmato il decreto che dà l’avvio all’uso degli alcolock, i dispositivi che i recidivi dovranno usare in auto. Se il tasso alcolico è troppo alto la macchina non parte. Alcuni professionisti del settore, periti e carrozzieri in particolare, avevano già espresso dubbi su questa misura contenuta nel nuovo codice della strada. A partire dal prezzo che - dicevano - era intorno ai 2.000 euro ad auto. Ma ormai è deciso.

Salvini firma il decreto

Il ministro Matteo Salvini, - annuncia il Mit - «ha firmato il decreto che definisce le caratteristiche e le modalità di installazione del dispositivo alcolock. Questo testo fornisce linee guida precise alle officine autorizzate per il montaggio e agli utenti. Si tratta di una delle novità più significative introdotte dal nuovo codice della strada, in vigore dal 14 dicembre scorso. L’alcolock è un sistema che impedisce l’avvio del veicolo se il guidatore non supera un test dell’alito. Il motore si accenderà solo se il livello di alcol risulterà pari a zero. Il nuovo codice - spiega il Mit - rende obbligatoria l’installazione dell’alcolock per i conducenti già sanzionati per aver guidato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, configurandosi come una misura chiave per i recidivi, che potranno condurre solo veicoli a bordo dei quali risulti installato tale dispositivo».

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Gli obblighi per i produttori

Il decreto stabilisce che l’alcolock può essere installato su diverse categorie di veicoli adibiti al trasporto sia di persone che di merci e dovrà rispettare gli standard della normativa europea. Sono previsti obblighi specifici per i produttori, che dovranno fornire istruzioni dettagliate per installazione, uso e manutenzione. Gli installatori autorizzati avranno un ruolo cruciale, dovendo applicare un sigillo speciale per prevenire qualsiasi tentativo di manomissione. In caso di controlli su strada, il conducente dovrà esibire l’originale della dichiarazione di installazione e il certificato di taratura valido del dispositivo. L’installazione dell’alcolock non richiederà un aggiornamento del documento unico di circolazione.

Gli istallatori autorizzati

Il Mit pubblicherà sul sito www.ilportaledellautomobilista.it l’elenco degli installatori autorizzati e dei modelli di veicoli compatibili con ogni tipo di alcolock. Tra i dubbi già espressi al varo del codice l’Aiped, l’Associazione italiana periti estimatori danni, sosteneva, fra l’altro che il decreto del ministero dei Trasporti sull’alcolock «contiene alcune criticità in grado di dare vita a contenziosi legali e ricorsi da parte degli automobilisti».

Per esempio «l’installazione e lo smontaggio del dispositivo alcolock non rientrano tra le operazioni tecniche soggette a visita e prova da parte degli uffici della motorizzazione civile». Critica anche Federcarrozzieri: «Il parco auto italiano, infatti, è come noto molto anziano, con quasi il 22% delle auto circolanti che ha un’età superiore ai 19 anni. C’è quindi il rischio concreto che su molte autovetture particolarmente anziane sia tecnicamente impossibile installare l’alcolock».

Per chi è obbligatorio

Il dispositivo è un immobilizzatore e può essere portato in stato di non blocco solo dopo la presentazione e l’analisi di un campione di alito accettato con una concentrazione di alcool non superiore a 0 mg/l.

Si tratta infatti di un dispositivo elettronico progettato per impedire l’avvio del motore se il conducente ha un tasso alcolemico superiore a una determinata soglia. Funziona come un etilometro digitale: prima di accendere l’auto, il guidatore deve soffiare in un boccaglio. Se il sistema rileva la presenza di alcol, blocca l’accensione e l’auto non parte.

Sarà obbligatorio per tutti i condannati a pena definitiva per guida in stato d’ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 gr/l per due anni successivi alla sospensione della patente da sei mesi ad un anno. Se invece il tasso alcolemico supera 1,5 gr/l saranno tre gli anni di obbligo di installazione dell’alcolock, dopo la sospensione da uno a due anni disposta dal prefetto.

L’installazione

In vista dell’adozione del nuovo apparecchio emergono già i primi dubbi. In base al decreto attuativo del Mit, l’alcolock sarà montato da installatori autorizzati che dovranno rilasciare un certificato di taratura e fornire indicazioni per la manutenzione e l’utilizzo. Federcarrozzieri fa notare come a scegliere le officine saranno gli stessi produttori, a danno delle libera concorrenza.

Un sigillo autodistruttivo ne impedirà i tentativi di manomissione, mentre tutta la documentazione dovrà essere tenuta nel veicolo ed essere esibita in caso di controllo, con l’automobilista che sarà tenuto a verificare che il certificato di taratura dell’alcolock sia valido. Qui invece sono i periti dell’Aiped a sollevare dei dubbi. «Cosa succede - si chiedono - se il sigillo si danneggia per cause accidentali o a seguito di incidente stradale? Chi garantisce che un sigillo danneggiato non implichi automaticamente un’accusa di manomissione?».

Il costo

La spesa di istallazione, a carico dell’automobilista, è stimata in circa 2mila euro, cui va aggiunta quella dei boccagli monouso e dell’eventuale manutenzione o verifica nel periodo in cui il dispositivo rimarrà sul veicolo.

Come funziona

Per avviare il motore bisognerà espirare nel dispositivo e solo dopo l’esito positivo - che si ottiene con una concentrazione pari a zero mg/ml - il motore potrà essere avviato. Nel caso di una sola auto in famiglia, ogni componente dovrà utilizzare l’alcolock prima di mettersi alla guida. Questo condiziona, inevitabilmente, gli altri componenti del nucleo familiare non sanzionati, anche in presenza di un quantitativo di alcol ammesso dal nuovo codice della strada, pari a 0,5gr/l.

Dove è già in uso

L’arrivo dell’alcolock in Italia segue una scelta applicata da tempo in Francia, Austria, Belgio, Danimarca, Polonia, Lituania, Svezia e Finlandia, dove viene utilizzato per una rieducazione al posto della sospensione della patente, riducendo la recidività in quanto aiuta ad imparare a non bere prima di mettersi al volante.

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