In Italia il gioco online illegale vale 20 miliardi. I Social al centro del sistema
L’Osservatorio di Data Room Nexus rivela che nei primi tre mesi del 2026 sono stati registrati 4,5 milioni di utenti italiani attivi nel gioco online illegale e più di 13 milioni di accessi. Un business stimato in 20 miliardi di euro. I social network hanno un ruolo sempre più importante come punto di contatto tra giocatori e offerta tramite le pubblicità
di Pietro Menzani
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In Italia il gioco online illegale è un business da circa 20 miliardi di euro e i social network stanno diventando il vero motore del sistema. Secondo le stime del primo report dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale di Data Room Nexus - una struttura indipendente di analisi e monitoraggio di fenomeni complessi nei settori regolati -, nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2026 sono stati registrati oltre 4,5 milioni di utenti italiani attivi nel circuito, per un totale di oltre 13 milioni di accessi.
I risultati della ricerca di Data Room Nexus
In questi tre mesi l’Osservatorio, grazie a un approccio metodologico basato sull’osservazione empirica dei contesti digitali e sull’analisi strutturata dei dati, ha intercettato mediamente 4 o 5 nuovi siti illegali al giorno, creando un campione complessivo di 500 domini. La stima è che su base annua, in Italia, siano attivi almeno 5.000 siti.
La ricerca è stata in grado di intercettare circa il 10% di questo mercato sommerso. E l’obiettivo, come afferma Filippo Pucci, direttore scientifico di Data Room Nexus, è «aggredire tutti questi spazi web per costituire, entro la fine del 2026, una lettura complessiva strutturata e misurabile del fenomeno».
La difficoltà nel contrasto ai siti illegali risiede nella natura dinamica e frammentata dell’ecosistema. Come emerge dall’indagine condotta da Nexus, infatti, questo è dominato da una molteplicità di attori medio-piccoli capaci - dopo essere stati inibiti - di rigenerarsi continuamente tramite “siti gemelli” che gli consentono continuità operativa.
Nonostante nel 2025 siano state bloccate oltre mille domini, «la transizione dell’utenza da un sito all’altro avviene con continuità e senza intoppi: l’utente continua a giocare sul nuovo sito senza accorgersene, poiché queste piattaforme sono strutturate per mantenere invariate l’esperienza di gioco e l’interfaccia grafica. In questo senso, alcune infrastrutture possono essere lette come sistemi capaci di rigenerarsi continuamente, fino ad assumere caratteristiche assimilabili a un fenomeno di immortalità operativa», spiega Pucci.







