Il caso

Mali, Claude usato per la «sorveglianza di massa» di 25 milioni di Sim

Un utente ha addestrato l’IA per fornire informazioni all’intelligence, aggirando i requisiti legali

dal nostro corrispondente Alberto Magnani

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Anthropic, il colosso che produce Claude REUTERS

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NAIROBI - Una piattaforma di «sorveglianza di massa» sviluppata da un singolo utente di Claude e capace di controllare 25 milioni di Sim in Mali, fornendo dati e materiale alla giunta golpista di Bamako. È uno dei casi di «cattivo utilizzo» dell’intelligenza artificiale indicati dal colosso del settore Anthropic in un suo rapporto che documenta le attività identificate e contrastate fra novembre 2025 e agosto 2026.

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L’indagine descrive un totale di nove casi diversi con origini fra Russia, Iran e Turchia e ricadute fra Golfo, Asia meridionale, Africa ed Europa. La regione subsahariana appare con la vicenda maliana e un altro caso documentato nelle vicinanze del Sahel: la rimozione di un account gestito da «un attore russofono» a Bangui, la capitale della Repubblica centrafricana, collegato a «un’operazione di Manipolazione delle Informazioni» a favore di Mosca.

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Claude come «forza lavoro» per l’intelligence del Mali

A quanto riferisce Anthropic nel suo rapporto, l’utente maliano ha sfruttato Claude come «forza lavoro ingegneristica» per «sviluppare una piattaforma nazionale di intercettazione e sorveglianza». Il sistema, ribattezzato Lakana 360, ha «preso di mira» una platea di 25 milioni di utenti distribuiti fra tre operatori e fornito materiale alla Agence Nationale de la Sécurité d’État, l’agenzia di intelligence statale di Bamako.

Le piattaforma ha consentito una penetrazione profonda nei dati del Paese saheliano, raccogliendo e filtrando tabulati telefonici, messaggi di testo e chiamate vocali, inclusa «la cattura aggiuntiva del traffico vocale attraverso le reti mobili del Mali». Il sistema, riferisce il report, è stato codificato con l’obiettivo e la premessa esplicita di aggirare i requisti legali per la divulgazione dei dati. L’utente maliano ha addestrato Claude a «generare dossier d’intelligence su qualsiasi numero di telefono sotto controllo», senza richiedere la presentazione di un atto giudiziario adeguato.

La giunta del Mali è salita al potere con il doppio colpo di Stato fra 2020 e 2021, lungo la scia di putsch che ha travolto Burkina Faso (2022), Niger (2023) e diversi altri governi fra Africa occidentale e centrale nel quadriennio 2019-2023. L’esecutivo ha già incassato diverse accuse di violazione dei diritti umani e repressione del dissenso politico, oltre a polemiche sul suo rapporto con i contractors russi degli Africa Corps, la ex compagnia militare privata Wagner. Mosca è accusata di manipolazione dell’informazione e attività di propaganda digitale, incluse quelle ora contestate e rilevate dal rapporto Anthropic anche nel caso della Repubblica centrafricana.

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  • Alberto Magnani

    Alberto MagnaniCorrispondente

    Luogo: Nairobi

    Lingue parlate: inglese, tedesco

    Argomenti: Lavoro, Unione europea, Africa

    Premi: Premio "Alimentiamo il nostro futuro, nutriamo il mondo. Verso Expo 2015" di Agrofarma Federchimica e Fondazione Veronesi; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"

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